ANPI al Bivio

 

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Dalle colonne di Repubblica di questa settimana è emerso un fatto che, se veritiero, cambierebbe per sempre le sorti di questa associazione. A tracciare il solco è il presidente onorario, Diego Novelli, che senza remora proclama il suo voto al PD di Fassino alle prossime elezioni comunali di Torino, ricordando inoltre che gli iscritti di Torino all’ ANPI sono più di settemila. Che dire, un bel bacino di voti! In seguito riemerge la solita schizofrenia per la quale bisogna “battersi” per il NO alle modifiche Costituzionali volute dal PD… supportando il PD. Vi invito a traslare questa logica in altri campi. Avremo pompieri che provano a spegnere il fuoco con la benzina, medici che curano malattie inoculando malattie, dighe che agevolano il passaggio dell’acqua, diete contro il colesterolo alto a base di insaccati ecc ecc. Speriamo che all’interno dell’associazione lo spirito critico prevalga sulle implicite indicazioni di voto. Non riesco e non voglio credere che un’associazione di questo spessore si faccia biecamente complice di questo scempio. La sensazione che ho è che nell’era dell’informazione, non si riesca più a districare la matassa e capire effettivamente come stiano le cose. A turno ci cadiamo tutti, me compreso. Questa settimana però è toccato a Maurizio Crozza. Il noto comico, nella puntata di Venerdì, punta tutto contro il Repubblicano Donald Trump. Di base condivido il suo pensiero sull’impresentabile candidato, il problema è che in questo modo, dato che i contendenti sono due, ne risulta un implicito appoggio al secondo, che in questo caso è la “democratica” Hillary Clinton. Ora, tra i due, non è che vi sia questa grande differenza. Trump è semplicemente più palese, mentre la Clinton veste i panni della “democratica” in pubblico, mentre in privato organizza colpi di stato e rivolte sanguinarie. Le sue email sono abbastanza esplicite in tal senso. Se oggi la Libia è quel disastro che vediamo, una fetta consistente di responsabilità è proprio sua. Preoccupata della possibilità di Gheddafi di battere una moneta panafricana indipendente dal dollaro, si apprestò insieme alla combriccola a far bombardare la Libia, uccidere il presidente e creare l’esodo di immigrati che vediamo oggi. Quindi Trump è sicuramente impresentabile, ma in egual modo la sua guerrafondaia controparte “democratica”. Non parliamo poi degli altri candidati, da quello che cucina la pancetta mettendola sulla canna del fucile, all’altro che evita costantemente attaccare gli avversari. Purtroppo uno di questi diverrà il presidente degli Stati Uniti. Sento una sincera necessità di ricomporre l’ordine, di tornare a chiamare le cose con il loro vero nome, di uscire da questa melassa che imperversa e soffoca ogni cosa. Voglio svegliarmi un giorno e vedere l’ANPI che non accetta soldi dai partiti, che non rinnega la sua storia per temporanei interessi passeggeri, che non svende la costituzione al miglior offerente.
Al momento è ancora solo un sogno!

Pierre Blasotta

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