25 Aprile 2014

 

Era il 25 Aprile, e si svolgeva il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato per raccogliere le firme contro alcune leggi impopolari (legge Gasparri, ordine dei giornalisti, finanziamento all’editoria).

 

Era però il 2008, ben 6 anni fa !

 

Il Movimento 5 Stelle non era ancora nato .

 

C’era solo un comico un pò pazzo che predicava dalle piazze che le cose non andavano bene, per niente bene, e molti, moltissimi lo stavano ad ascoltare.

 

Esisteva ancora la speranza che riempiendo le piazze ed inondando di firme il “palazzo” qualche cosa si sarebbe mosso, almeno per mettere in discussione in parlamento le leggi a fronte di centinaia di migliaia di firme dei cittadini.

Si sperava che i “potenti” avrebbero forse capito che era ora di cambiare registro e fare qualche cosa per cambiare rotta alla nave Italia irrimediabilmente diretta verso lo scoglio del Giglio.

 

Invece no, i “potenti” fecero spallucce, altri fecero pernacchie, altri come il capitano della Concordia dissero “e vabbuò” e sappiamo come è andata a finire.

Storico lo sbotto di Piero Fassino che alle domande dei giornalisti sul come mai un comico riempisse le piazze rispose ridacchiando “Se vuole fondare un partito lo faccia, vediamo quanti voti prende“.

Detto fatto il 4 Ottobre 2009, giorno di San Francesco il partito naque e nel 2013 alle prime elezioni nazionali a cui partecipò ottenne alla Camera, 8.688.231 voti, 46mila in più del PD.

 

Ora il Movimento 5 Stelle si sta rivelando l’unica vera voce del popolo in un coro di servi sempre pronti a rispondere al loro datore di favori, destra o sinistra che siano e sempre più persone lo stanno capendo.

 

Siamo pronti in regione Piemonte a far sentire la nostra voce di certo non più come è stato finora con solo un consigliere ! Allo stesso modo siamo pronti per fare in Europa quello che stiamo facendo a Roma : opposizione dura a questo modo catastrofico di gestire lo sviluppo delle nazioni al servizio della finanza, delle multinazionali, del malaffare, sempre indifferente alla sofferenza dei popoli.

Tornando al 25 Aprile ricordiamo che esso dovrebbe essere il giorno in cui si celebra la nostra costituzione. Piero Calamandrei scrisse “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione“.

Speriamo che anche questo 25 aprile non venga invece come al solito celebrato dai politici con presenze “in prima fila” sui palchi o in posti privilegiati ma che essi abbiamo il tempo di ripassare alcuni articoli della nostra Costituzione.

Ci piace qui ricordare in particolare l’Articolo 4 :

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società“.

e l’Articolo 41 :

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”

E per citare sempre Piero Calamandrei: “La Costituzione deve essere considerata, non come una legge morta, deve essere considerata, ed è, come un programma politico. La Costituzione contiene in sé un programma politico concordato, diventato legge, che è obbligo realizzare“.

Aspettiamo che Renzi e tutti gli amministratori ripassino questi articoli e li mettano in pratica, ma sicuramente i cittadini sarebbero più sicuri del risultato se affidassero al M5S il compito di farlo.

Ivrea5Stelle

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