25 Aprile: la liberazione?

25 Aprile: la liberazione?

25aprileCome ogni anno arriva la ricorrenza della Liberazione e puntualmente qualcuno mi chiede perché non partecipo. Il motivo principale è sostanzialmente quello sollevato dal sindaco di Parella Marco Bollettino, incompatibilità con alcune componenti che partecipano alle manifestazioni, solo che le nostre incompatibilità sono di natura diversa. Dai giornali, emerge che la sua contrarietà alla partecipazione sarebbe legata alla presenza di “entità estranee” al contesto, facendo riferimento al Comitato per la difesa della Costituzione. Personalmente, a differenza del sindaco, credo che alle commemorazioni debba essere fortemente contestata la partecipazione a quelle forze politiche che, manipolando la cultura democratica e antifascista nata in seno ai movimenti partigiani, stanno progressivamente smantellando il simbolo della liberazione, ovvero la Costituzione. In quella situazione esponenti di forze politiche, le quali lavorano senza sosta per rivedere l’assetto costituzionale storpiandolo in senso presidenziale e antidemocratico, celebrano le gesta dei caduti e della lotta partigiana. Ho sempre avversato gli ipocriti e i doppiogiochisti e non sono disposto a prestarmi ai giochi di costoro. Alcune tra le persone presenti alle commemorazioni, se veramente convinte delle parole che pubblicamente esporranno, avrebbero dovuto da tempo essersi allontanate dal “Partito della Nazione”, per confluire in liste civiche o movimenti di rottura. Nessu25-APRILE-no dei caduti sarebbe contento nel sapere che in loro nome e usando le loro lotte “personaggi in carriera” a tutti i livelli delle istituzioni calpestano la Costituzione e i suoi valori fondanti. Nel nostro Canavese abbondano Politicanti che attingono voti dal “popolo della Sinistra” per poi dedicarsi alla privatizzazioni dei beni primari, l’acqua in primis, allo smantellamento della sanità pubblica, alla stesura del Job Act, alla creazione di società di servizi il cui unico scopo consiste nel socializzare i costi e privatizzare i profitti, non attuando mai i valori della costituzione ma cercando continuamente una sua modifica nell’interesse di pochi. Ci vuole il coraggio di dire BASTA! Oggi sappiamo come stanno le cose, e non è più possibile fare finta di non sapere. Per anni la paura di un ritorno al passato, che fortunatamente la Resistenza aveva vinto, ha focalizzato l’attenzione sulla minaccia della “destra eversiva”, mentre il potere e interessi privati andavano deformando la Sinistra. La legge elettorale incostituzionale e le modifiche alla costituzione sono state possibili proprio grazie a forze politiche che si definiscono di centro e di sinistra. Un vero omaggio per i caduti sarebbe quello di dire a gran voce che il popolo è stato ingannato ma che si è pronti a combattere nuovamente. Quando queste parole saranno pronunciate, quando a certi personaggi non sarà più concesso di sfruttare la ricorrenza per fini contrari allo spirito della Resistenza, volti nuovi animeranno le celebrazioni, tra questi il mio.

Pierre Blasotta

One thought on “25 Aprile: la liberazione?

  1. Michele Pietrasanta 01/05/2016 at 20:37 - Reply

    L’anima di certa gente che indossa i panni di chi lo ha beneficiato con il suo sacrifico, ricorda le lavagne di scuola sulle quali il tempo traccia segni, regole, simboli ed esempi e che una spugna bagnata subito cancella. – Il dramma avviene quando a bagnar la spugna è il sangue delle vittime e non dei carnefici.

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