Alba – Problemi di trasporti pubblici reali e fantomatica metropolitana leggera Alba-Bra

LETTERA AL DIRETTORE CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE.
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Egregio Direttore,
In questi giorni tante persone (politici, amministratori locali, rappresentati di associazioni di categoria, ecc…) si sono espresse circa i pesanti tagli al  comparto dei trasporti pubblici che la Regione ha effettuato e che la Provincia di Cuneo ha recepito.
Con la presente ci terrei ad esporre il mio punto di vista da addetto del settore che quindi vive, con gli utenti, la quotidianità dei trasporti pubblici della Granda in generale e dell’Albese e del Roero più in particolare.
Prima di iniziare, ritengo sia doveroso chiarire, per chi non lo sapesse, come vengono ripartiti i costi del trasporto pubblico locale: il 65% dell’importo complessivo del trasporto pubblico su gomma e su rotaia – effettuato da aziende pubbliche o private – è a carico dello Stato, il quale trasferisce alle Regioni i fondi che successivamente vengono distribuiti alle Provincie, per essere infine suddivisi tra le varie aziende in base ai chilometri percorsi. Il restante 35% è dato dagli incassi prodotti dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti. Anche per  l’acquisto di nuove vetture le aziende usufruiscono di un contributo Regionale pari al 60% del costo complessivo del mezzo (in sostanza, una buona parte è a carico del contribuente).
Passiamo ora al nocciolo della questione.
Nel corso del 2006 l’inefficienza della linea ferroviaria Alba-Torino ha costretto gli utenti a ripiegare sulle autolinee, creando sovraffollamento sulle tratte, con conseguenti problemi di sicurezza a bordo vettura. Dopo una lunga trattativa, si giunse ad un accordo con l’allora assessore ai trasporti della Regione, Dott. Borioli, e la Regione Piemonte stanziò un contributo di 210.000 km (pari a 230.000 € ) a favore della GTT per l’adeguamento del  servizio. Questi soldi messi a bilancio dal 2006 al 2010, per il  2011 non sono più stati stanziati ed il servizio ferroviario nel frattempo non è stato modificato, nonostante la Regione riconosca l’importanza che il collegamento con la città di Torino riveste per Alba, parte delle Langhe e gran parte del Roero. Lo scottante problema è stato “scaricato” alla Provincia di Cuneo che, per risolverlo, ha pensato di tagliare qua e là fra i vari territori, in particolare sulle linee operaie della Teksid e della Michelin.
La decisone presa da questi politici, in sostanza, si ripercuote principalmente sugli operai, che già stanno soffrendo la pesante crisi dovuta alla cassa integrazione e che adesso dovranno recarsi sul posto di lavoro con la propria vettura.
Non mi sembra sia questa la soluzione ottimale del problema; sicuramente è un buon sistema per far sentire ai cittadini quanto sono distanti da loro le Istituzioni, nonostante i lauti stipendi percepiti da questi politici “illuminati”.
A mio avviso, sarebbe stato più semplice ottimizzare il servizio facendo in modo che le varie linee urbane ed extraurbane non si sovrappongano tra di loro, recuperando così km da reimpiegare sul territorio, creando più frequenza nei passaggi. Le eccedenze in chilometri eventualmente recuperate sarebbero a disposizione della Provincia per gestire emergenze di sovraccarico. Nulla di tutto ciò è stato contemplato dai nostri politici; anzi sono già stati indicati futuri tagli per le navette che dovranno collegare i territori di Alba e Bra all’ospedale di Verduno, che spero sarà inaugurato tra qualche anno.
Infine, è interessante sapere che le Aziende pubbliche e private che operano sul territorio, sono tra di loro consorziate, ma, evidenti problemi di comunicazione e di organizzazione, fanno si che ognuna applichi le proprie tariffe; ad esempio uno studente di Canale abbonato a GTT, arrivato ad Alba, per raggiungere la scuola Apro in località San Cassiano deve fare un altro abbonamento alla  Ditta Fogliatti che opera su Alba.
Da segnalare che gli unici Consiglieri Regionali che si sono occupati del problema relativo al mancato stanziamento del contributo regionale di 210.000 Km (pari a 230.000,00 €), tramite la presentazione di emendamenti sui tagli generali ai trasporti da parte della Regione, sono il Dott. Davide Bono ed il sig. Fabrizio Biolè, del MoVimento 5 Stelle.
E tutti gli altri consiglieri che noi cittadini continuiamo a stipendiare in Regione?
Evidentemente sono troppo occupati a proporre le solite inutili “grandi opere”, come la metropolitana leggera per collegare Alba e Bra (…ma se non ci sono neanche i soldi per le navette?) oppure la quarta linea urbana della città di Alba.
In qualità di rappresentante degli autisti, ritengo che i fatti riportati in questa lettera siano sicuramente gravi di per sé, ma, soprattutto, ho la netta sensazione che saranno messi a repentaglio numerosi posti di lavoro, essendo il momento particolarmente delicato per ognuna delle Aziende operanti nel territorio Cuneese.
Pertanto chiedo, ed il MoVimento 5 Stelle si attiverà in tal senso, che venga programmato un incontro pubblico con l’Assessore Regionale Dott. Cirio, con l’Assessore Provinciale Dott. Russo, col Sindaco di Alba Avv. Marello e con l’Assessore Comunale Dott. Bosticco per discutere di eventuali provvedimenti da prendere in merito.

Saluti
per MoVimento 5 Stelle Alba
Clemente Falcone – Autista GTT

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