Arca Technologies: i grandi predatori, sostenuti dal governo italiano, licenziano 103 lavoratori

La solita arroganza delle multinazionali, produce l’ennesima crisi fatta cadere addosso ai lavoratori. Quattro anni fa, la multinazionale statunitense acquistò Cts e Cts Cashpro, creando Arca Technologies, avanzando promesse di grandi prospettive, con un processo di espansione che ha visto aggiungersi, ai 250 lavoratori del gruppo principale, altri 50 lavoratori a tempo indeterminato, cui se ne aggiungono 30 con contratto di somministrazione, provenienti da altre aziende dell’indotto (Mavimec, Prosecure e Sumotec), con la promessa di un controllo dell’intero processo industriale, produzione di hardware, software, persino il design. Un’idea da considerarsi interessante se, a fare industria, fossero industriali e non la solita multinazionale, che acquistò, attraverso uno dei tanti fondi d’investimento, che hanno come unico scopo quello della retribuzione degli azionisti e non gli investimenti produttivi o, men che meno, la sorte dei lavoratori o del territorio.

Ecco dunque che, a fronte di un inesistente piano industriale, arrivano oggi, dopo soli 4 anni di belle promesse, i licenziamenti.

Licenziamenti politicamente voluti dal governo dimissionario e dalla sua maggioranza che, con l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e con l’introduzione del Job Act, permette che 103 lavoratori, vengano licenziati in tronco.

I lavoratori, perdono da un giorno all’altro il lavoro, la prospettiva di una vita quantomeno dignitosa, lo Stato deve pagare gli assegni di disoccupazione attraverso le nostre tasse (e meno male che esiste almeno questo sostegno per i lavoratori!!), mentre la proprietà americana, dopo aver fatto razzia di ricchezze, conoscenze e competenze, di cui è ancora ricco, nonostante tutto, il territorio canavesano, licenzia e se ne lava le mani, senza conseguenze!

Questo, è il frutto di politiche sbagliate, che non tengono conto dei diritti dei lavoratori, dei diritti di un territorio e di una società, quella italiana, che la politica sarebbe chiamata a difendere e promuovere, anche controllando e impedendo interventi stranieri come questi, che servono solo ad impoverire la nostra economia.

É necessario coinvolgere i cittadini e le istituzioni, dobbiamo tenerci informati e pronti ad attuare iniziative di sostegno e solidarietà. Questa ennesima ferita alla nostra Comunità, deve riaccendere il confronto politico e la partecipazione. Il 29 marzo pomeriggio, si svolgerà ad Ivrea una manifestazione dei dipendenti Arca, presso la sede di Confindustria. Saranno presenti attivisti del M5S della città, ed il loro candidato a sindaco, Massimo Fresc.

MoVimento 5 Stelle Ivrea

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