ATIVA Spa viola il proprio Codice Etico?

Con la presente lettera pubblica intendiamo richiedere al CDA e al Collegio Sindacale della società Ativa Spa il rispetto del Codice Etico da loro stessi elaborato. Leggiamo sullo stesso: «Il Gruppo nello svolgimento della propria attività si ispira ai principi etici di seguito enunciati, dei quali richiede l’osservanza da parte di chiunque abbia rapporti con le Società del Gruppo». La richiesta nasce da un legittimo sospetto di violazione dell’articolo 3.1 del suddetto codice. Lo stesso infatti riporta:« Il Gruppo pone la massima attenzione al rispetto degli interessi della collettività e considera l’ambiente e la natura valori fondamentali e patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere, e quindi conduce la propria attività e persegue i propri obiettivi nel rispetto dell’ambiente esterno e della legislazione vigente in tale materia. Le Società del Gruppo promuovono il rispetto dell’ambiente individuando in esso un elemento qualificante e premiante per ogni tipo di progetto. A tal fine seguono con particolare attenzione l’evoluzione della legislazione ambientale nazionale ed europea e gestiscono con impegno i progetti qualificanti in ambito territoriale. ». A seguito della presentazione del progetto di sopraelevazione dell’autostrada A5, dal territorio, da alcuni comuni , dai gruppi ambientalisti e dallo stesso Movimento 5 Stelle si è elevato un categorico NO. Ora, vista la pluralità e l’eterogeneità del fronte del NO, risulta illegittimo e in palese violazione con il Codice Etico voler proseguire per la strada intrapresa. Chiunque spinga in quella direzione, dovrebbe essere soggetto al Art. «11.3 Conseguenze della violazione del Codice per i dirigenti, amministratori e sindaci» che riporta:«[…]In caso di violazione del Codice Etico da parte degli Amministratori e dei Sindaci, l’Organismo di Vigilanza informerà l’intero Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale i quali provvederanno ad assumere le opportune iniziative ai sensi di legge. […]»Il Movimento 5 Stelle,auspica pertanto una rigorosa applicazione del codice deontologico e l’abbandono del progetto, inoltre si augura che l’Organismo di Vigilanza della società si attivi al più presto individuando i responsabili e punendoli in modo adeguato.

Contemporaneamente al presente comunicato, i comuni di Albiano,Scarmagno,Strambino,Pavone,Banchette,Samone,Salerano,Fiorano,Montalto Dora,Lessolo,Quassolo,Tavagnasco,Settimo Vittone,Quincinetto ,Carema,Donnas e Pont S. Martin hanno ricevuto due mozioni su proposta del M5S. Una contraria alla sopraelevazione e un altra a favore della liberalizzazione.

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