Bilancio di Previsione

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale è stato approvato il bilancio di previsione. Come ogni anno gli investimenti pianificati ammontano a diversi milioni di Euro ed in particolar modo questa tornata è stata particolarmente generosa, tanto da mettere su carta circa sette milioni. Cifre importanti e utili, non tanto per fare poi effettivamente le opere, ma per permettere ai titolisti dei giornali di sbizzarrirsi. Leggendo i giornali, il lettore medio si è convinto che nel giro di pochi mesi gli investimenti siano più che raddoppiati, passando da tre a sette. Quando si arriva a consuntivo, quasi sempre le cose stanno in modo diverso, pochi di quei milioni si tramutano in reali opere ma il trucco funziona sempre e bene. Alcune opere serviranno per “riparare” agli strappi che la politica PD ha causato al territorio, in modo da ricucire per tempo i rapporti prima che si verifichino spiacevoli sorprese elettorali. Perchè il sistema funzioni è necessario che la popolazione stia il più lontano possibile dalle dinamiche amministrative, lasciando ad una piccola minoranza il compito di “curare” i propri interessi. Questa necessità si palesa in modo evidente ogni qual volta in consiglio arrivano proposte per aumentare la partecipazione attiva della cittadinanza. Ultima in ordine di arrivo è stata la proposta del consigliere Tognoli di inviare una lettera alla cittadinanza in vista della scadenza del PRG (Piano Regolatore Generale), in modo da stimolare una costruttiva partecipazione popolare all’organizzazione territoriale. Nonostante l’irrisoria spesa necessaria, circa 1500 Euro, maggioranza e giunta non hanno voluto sentire ragioni. Quei pochi spazi di “partecipazione” ostentati sono in realtà strumenti di controllo del dissenso. Fatto salvo alcuni coraggiosi commercianti, che non volendo sentire ragioni, assediano l’ufficio tecnico finché non ottengono considerazione, il resto della popolazione non va oltre il “dissenso” da social network, in cui il media serve da valvola di sfogo al posto dei circenses del famoso motto Panem et circenses.Cercando le ragioni profonde che spingono la massa a sopportare una tale “cappa” che occlude e opprime la città, sicuramente grava l’età della popolazione e quindi la propria fonte di reddito.

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Nel nostro caso, il reddito è quasi sempre dovuto a pensione, per questo motivo slegato dalle attuali condizioni economiche e cristallizzato in un passato dorato. Credo che sia per questo che larga parte della città non sente nessuna necessità di cambiamento, proprio perché ancora legata alla rendita del passato Olivettiano.Una drastica doccia fredda vi aspetta invece se parlate con i giovani, ovviamente non i giovani a cui sono già state lasciate in eredità le cariche, ma ai giovani di semplice estrazione sociale. Molti di loro sono andati all’estero a cercar lavoro, qualcuno ci è riuscito, qualcuno è tornato, molti si sono rassegnati a vivere dai nonni in case popolari, lavorando ad ore qua e la in nero, oppure, quando fortunati con i famigerati voucher. Ma queste sono verità scomode e crude, che la mente comune evade nelle pieghe dei giornali patinati, nei templi televisivi della decadenza o negli appartamenti a luci rosse, un tempo emblema dell’ antroposofia Steineriana. Al M5S l’arduo compito di creare una nuova cultura che possa essere bacino di idee e speranze, per una società che vada oltre il mero interesse personale o economico.

Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono.” Rudolf  Steiner

Pierre Blasotta

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