Cava di San Bernardo: arriva l’incontro pubblico!

Si terrà Mercoledì 15 Ottobre alle ore 21:00 l’atteso incontro tra Sindaco e cittadini di San Bernardo. La location sarà il pluriuso di Bellavista, sito in piazza 1° Maggio. Finalmente ci sarà una vera conferenza pubblica sul tema della cava e tutta la cittadinanza del quartiere potrà farsi un idea precisa del tipo di politiche che il Comune sta perseguendo. Il gruppo di cittadini che si sono ritrovati vicini al consigliere M5S Pierre Blasotta contestano giustamente a livello politico la scelta scellerata di dare carta bianca alla realizzazione di una cava/discarica in prossimità del centro abitato. Non trascurabile è l’assoluta mancanza di un interesse pubblico nella realizzazione di un’opera che porterebbe notevoli vantaggi a favore di un imprenditore e solo disagi alla popolazione residente. Più che prevedibile è l’aumento del tasso di inquinamento che già di per sé, i rilevamenti dell’ARPA, danno come preoccupante in buona parte della città. Il timore per la salute dei cittadini non è certo campato in aria perché rumore, polveri e movimento mezzi che insisteranno in vario modo sulla viabilità esistente sono insiti nella natura stessa del cantiere e sono tutti fattori di rischio. Curiosa è anche la “compensazione” per i visibili svantaggi a danno alla collettività, il rifacimento del tetto di uno stabile della Curia , la ex Bocciofila, un intervento questo concordato con tutta probabilità tra “addetti ai lavori” nel clima conviviale di qualche un pranzo festaiolo. Immaginiamoci pure il dopo, una doccia fredda per tutti gli abitanti della zona che si vedranno svalutare i loro immobili in tempo reale, una colpevole forma di disprezzo del probabile sacrificio di una intera vita di lavoro. Il danno arrecato al mercato immobiliare è già ora evidente, sono ormai molti i contratti di locazione e vendita o annullati o seguiti da richieste di forti ribassi del valore degli stabili. Intanto però nel paese cresce la protesta, spuntano bandiere “no-cava” e sui palazzi compaiono manifesti che esprimono preoccupazione e crescenti perplessità . Uno di questi recita: «Troppa gente al potere sono la rovina italiana, con stipendi milionari vanno solo in politica per arricchirsi e rubare,non sono mai disoccupati ma ben vestiti e sorvegliati. Alla fine del mese ben pagati e chi se ne frega delle gente che vive negli stenti. VA ELIMINATA»;

Insomma, questa percezione malsana della “Cosa Pubblica” sta mettendo in subbuglio l’intera popolazione che chiede sempre più a gran voce una sorta di “indipendenza” dal Comune di Ivrea. Mentre si lavora alacremente per ultimare lo statuto del nuovo Governo di San Bernardo, i cittadini già immaginano e sognano attraverso questo organo propositivo e consultivo un futuro libero, sereno e ordinato, rianimando così il retaggio di un antico splendore del borgo e di un sano senso di appartenenza che non vede l’ora di ritornare agli allori di un tempo! Il “campanilismo” , signori sostenitori ad oltranza del “post moderno” (tutte le incognite sono post moderne), è altra cosa da questa naturale ed eterna esigenza di aggregazione umana ! La gente se ci pensate bene desidera solamente affermare una propria identità e rivendicare legittimamente il rispetto dei propri diritti che sente inopinatamente sempre più spesso violati.

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