Cava/Discarica di S. Bernardo: principio di precauzione? Sì grazie!!

[La Voce del Canavese del 24/11/2014].

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Continuano le azioni per fermare la cava/discarica di S. Bernardo di Ivrea in località “Le fornaci”.

L’8 Novembre è stato allestito un presidio su Stradale Torino nelle vicinanze del luogo dove è prevista la cava/discarica. Centinaia le persone intervenute al presidio. Sono stati distribuiti migliaia di volantini e sono state raccolte quasi 600 firme, giungendo nel complesso a quasi 2.000 adesioni. Molti passanti hanno chiesto informazioni dettagliate sul progetto ed i manifestanti hanno fornito loro tutti i chiarimenti proposti. Con soddisfazione è stato riscontrato che anche nei paesi limitrofi il problema è conosciuto e perciò la gente sta prendendo progressivamente posizione contro la cava.

Nello stesso giorno in cui si è svolto il presidio, 8 novembre 2014, è stato pubblicato un articolo inquietante sul Corriere di Novara: un ripristino ambientale di una cava attivata nel Comune di Oleggio (NO), in località Sant’Eustachio-Cascina Malfatta, frazione San Giovanni, cava che da progetto prevedeva il riempimento con materiali a “norma”si è poi tramutata in un sito che risulta ora contaminato da inquinanti con valori molto al di sopra dei limiti previsti dalle norme di legge.

I controlli eseguiti dall’ARPA hanno rilevato la presenza di idrocarburi pesanti e arsenico ben oltre i limite previsti. E’ l’ennesimo caso in cui in una cava vengono depositati rifiuti che provocano poi l’inquinamento del territorio. Questo è successo, non nella terra dei fuochi o in posti remoti, ma a non molti km da Ivrea, in provincia di Novara, in Piemonte.

E’ l’ennesimo episodio che rafforza la convinzione di tutti i cittadini che si oppongono alla cava/discarica di S. Bernardo. Il principio di precauzione va davvero osservato, ha un suo reale e solido fondamento e dovrebbe sempre essere esercitato dalle istituzioni.

Nel nostro caso, le reiterate rassicurazioni da parte del Sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa al fine di tranquillizzare i cittadini sull’impossibilità che si verifichi un “ritombamento” non a norma nella cava/discarica di S. Bernardo, se facciamo una panoramica di ciò che è accaduto e accade in Italia, restano solo “buone intenzioni”, parole vuote a cui, giustamente, tutti guardano con comprensibile diffidenza.

La scoperta che recentemente è stato “sversato” del materiale indecifrato in zona canton Garda, cioè a pochi metri dal sito della prevista cava, non può che creare legittima inquietudine nella cittadinanza. Tutto ciò all’insaputa proprio di quegli enti preposti alle autorizzazioni ed ai controlli, gli stessi che poi hanno la competenza di eseguire i controlli per il corretto ripristino ambientale a tutela della salute dei cittadini e del territorio.

Pierre Blasotta (Consigliere comunale Ivrea 5 Stelle)

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