Centrale idroelettrica del Crist

Centrale idroelettrica del Crist

Il M5s di Ivrea è da tempo impegnato in un confronto con i cittadini, alcuni di questi, residenti al Crist, hanno riportato le loro preoccupazioni e contrarietà al progetto di realizzare la centrale idroelettrica presso le loro abitazioni. Durante incontri con rappresentanti del comitato del Crist ci siamo resi disponibili ad aiutare la diffusione della petizione e a prendere posizioni coerenti in Consiglio comunale. Le ragioni che sostengono la nostra posizione contraria al progetto sono di natura diversa. Per quanto le centrali idroelettriche, sfruttando risorse rinnovabili, siano una valida alternativa ad inceneritori ed impianti inquinanti, è necessario valutare i ” costi” che questi impianti producono all’ambiente, al paesaggio, all’agricoltura, ai residenti e alle possibilità di utilizzo dell’area per progetti pubblici futuri. La nuova Centrale si inserirebbe in un contesto dove ce ne sono già altre, la zona è già molto sfruttata e il buon senso suggerisce di non installare più ulteriori impianti. I vantaggi per la comunità sarebbero limitati, vista la “modesta” quantità di energia elettrica prodotta. Di contro i “costi” sono ingenti. Come nei progetti della Cava di San Bernardo, del pirogassificatore di Borgofranco, della sopraelevazione della A5, ci troviamo di fronte a speculazioni che ledono le possibilità di sviluppo futuro del nostro territorio, possibilità che noi vediamo legate al turismo, all’agricoltura di “qualità”, alla vivibilità della città. E’ necessario salvaguardare quindi la natura, il paesaggio e la salubrità dell’ambiente. Riteniamo che l’area attorno alle cascine Germane, le sponde della Dora vicino all’isola dei Conigli e al castello di Banchette siano un bene prezioso per la città. Questa natura a pochi passi dal centro storico rappresenta per la sua unicità e bellezza la possibilità di realizzare diversi progetti tra cui un parco cittadino con piste ciclabili, sentieri con accessi alle sponde del fiume, approdi per canoe. Non possiamo precludere possibilità future cementificando con opere irreversibili un area di questo valore a ridosso della città. Sarebbero pesanti i costi per l’ambiente, l’acqua utilizzata dalla centrale ridurrebbe la portata del fiume a monte dell’isola dei Conigli modificando l’aspetto del fiume e andando a alterare gli equilibri dell’habitat naturale, i tre chilometri di canale verrebbero a dividere l’area dei 5 laghi dalle zone fluviali a ridosso della Dora ostacolando gli spostamenti degli animali. Il paesaggio verrebbe rovinato dalle dimensioni e dall’ altezza della centrale e dagli arginamenti necessari per la realizzazione del canale che porterà l’acqua all’impianto. Solo svantaggi anche per i residenti del Crist, che vedrebbero deturpata l’area adiacente al quartiere e si troverebbero a convivere con un alto livello di inquinamento acustico. Danni per gli agricoltori che lavorano tra Montalto e Ivrea i quali, per rendere possibile la realizzazione dei tre chilometri di canale, subirebbero l’esproprio di terreni fertili, inoltre andrebbero a patire un dannoso frazionamento delle loro proprietà. L’opera che si vuole realizzare sorgerebbe all’interno del nodo idraulico di Ivrea, nel quale insistono anche le opere messe in essere per difendersi dalle alluvioni. Dato che nei calcoli di tali opere non rientra tale centrale, la sua realizzazione potrebbe compromettere la funzionalità delle opere precedentemente realizzate.
M5S – Ivrea

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