COMUNICATO STAMPA: «Liberiamo la Val Susa per liberare l’Italia»

COMUNICATO STAMPA

GRUPPO CONSILIARE REGIONALE – MOVIMENTO 5 STELLE

«Liberiamo la Val Susa per liberare l’Italia»

Diciassette miliardi di euro a progetto per un’opera assurda. Trenta miliardi di euro la manovra “taglia pensioni e più tasse” del Premier Monti.

Già questo basterebbe a chiarire il perché della resistenza No Tav.

Abbiamo assistito ieri ad una nuova assurda prova muscolare delle forze. Il primo approccio sotto l’egida del governo Monti alle istanze del movimento No Tav, che, esattamente come i precedenti, vuole ad ogni costo sprecare 17 miliardi con l’intenzione di far crescere il Pil!

Sottolineiamo al Presidente del Consiglio che il Pil è obsoleto come parametro di valutazione della “bontà” di un paese. Chi ha responsabilità di governo ha il dovere di spendersi per l’aumento del benessere dei propri cittadini.

Per questo le ingenti risorse di cui sopra vanno investite nella Sanità, nell’Istruzione, nella Cultura e nella tutela del Bene comune!

Condanniamo l’ennesimo copioso lancio di lacrimogeni al CS vietati dalle convenzioni internazionali: alcuni di questi sono stati lanciati in faccia ai cittadini, provocando il ferimento di diversi manifestanti di cui alcuni gravi ricoverati al CTO (Tra i feriti anche un operatore del Tg3 nazionale). Altri, inspiegabilmente, sono stati lanciati contro il pendio nord, innescando un brutto incendio nel bosco.

Da tempo richiediamo l’applicazione del numero di riconoscimento sulle divise dei poliziotti che assegnerebbe in modo inequivocabile le responsabilità, anche se il problema è ben più grande di qualche mela marcia all’interno delle forze dell’ordine.

Strumentali commenti di critica alla manifestazione arrivano bipartisan: se davvero incondizionatamente codesti signori hanno a cuore la grande opera per convinzione di un suo effetto positivo, invece di parlarsi addosso o vomitare vuote parole di condanna, evidenzino pubblicamente e incontrovertibilmente una volta per tutte, se ne trovano di valide, le ragioni del Sì.

Per la parte ragionevolmente avversa all’opera, noi lo facciamo tutti i giorni ripetendo le più di 150 ragioni, tutte con una forte base scientifico-tecnica.

Chi difende la Val Susa da questo scempio assurdo, tutela tutti gli italiani.

Liberiamo la Val Susa per liberare l’Italia.

Gruppo consiliare regionale

MoVimento 5 Stelle

 

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