COMUNICATO STAMPA: «Sosteniamo i lavoratori della Rai di Torino »

E’ innegabile: fisiologicamente la TV tradizionale sta perdendo gradualmente pubblico (e

inserzionisti) a favore dei nuovi media, ma le miopi e politicizzate strategie della direzione

nazionale Rai stanno strumentalmente minacciando il comparto piemontese dell’azienda e

accelerando la transizione senza minimamente preoccuparsi della ricchezza professionale e di

competenza dello zoccolo duro di operatori che ancora lavorano nella sede torinese (circa un terzo

rispetto a vent’anni fa e prima sede da cui fu irradiato nel 1954 il segnale Rai) e fregandosene

dell’efficienza del servizio a fronte della puntuale riscossione del canone.

Ci troviamo così con una stima di quattrocentomila piemontesi che, pur pagando annualmente il

canone, non ricevono il segnale della tv pubblica e con una tradizione di produzioni d’eccellenza

nel campo scientifico-ambientale (fra tutti “Ambiente-Italia”, “Montagne” e “TG Leonardo”), alle

quali viene a mancare il supporto dalla Rai di Roma.

Abbiamo votato positivamente all’ordine del giorno del Presidente Cattaneo principalmente per un

sostegno a chi continua a offrire la propria professionalità in una azienda che ha contribuito in modo

insostituibile alla formazione della base culturale del paese e che, nonostante le oggettive difficoltà,

offre ancora valide eccellenze.

 

Fabrizio Biolé

vice-capogruppo regionale

MoVimento 5 Stelle Piemonte

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