Comunicato stampa: I “virtuosismi” dell’Assessore Cirio

I “virtuosismi” dell’Assessore Cirio

I giornali locali
del cuneese, di cui Alberto Cirio è originario, ci dicono che, nel
contesto della discussione sulle risorse per l’edilizia scolastica
intavolata nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale, l’Assessore
abbia dichiarato di stare effettuando un “monitoraggio
silenzioso” in merito alla sicurezza delle strutture scolastiche.
Continua intanto a recitare negli appuntamenti ufficiali il mantra sul
mantenimento di tutti i plessi scolastici, (con ben 12 milioni di euro
spesi l’anno scorso a coprire il rischio di esubero del personale docente, supplendo alla competenza
nazionale).
Non  ce ne voglia: assolutamente condivisibile l’attenzione da parte
dell’Assessore Regionale competente, alla sicurezza in materia di edilizia scolastica,
ma: …a margine della seduta di giovedì, il Consiglio Regionale ha
incontrato una nutrita delegazione di alunni, genitori e amministratori
rappresentanti del territorio lanzese, uno dei più martoriati, tra le
valli montane piemontesi, dai tagli imposti dalla riforma Gelmini.
Tutto  il complesso scolastico delle valli di Lanzo ha perso in pochi anni un
terzo dei docenti, le amministrazioni locali si prodigano a garantire i
trasporti, l’integrazione alle rette della mensa e personale che possa
assistere gli alunni, mentre i tagli nazionali rischiano di far saltare 2
plessi di scuola materna, sette plessi di scuola primaria e due di
secondaria di secondo grado su un territorio piuttosto esteso e
difficile come lo è quello delle vallate alpine.
L’Assessore  Cirio era accidentalmente assente all’incontro, ma i convenuti hanno
confermato che lo stesso continua ad essere restio ad incontrare i
cittadini e gli amministratori a tavoli specifici in merito.
Modestamente ci permettiamo di dare a Cirio due suggerimenti: di non
dimenticarsi dell’importanza dell’utilizzo di risorse pubbliche
sull’edilizia scolastica pubblica né ora né quando in Consiglio Regionale sarà in fase
di discussione la proposta di legge – a firma dei suoi colleghi del Popolo
della Libertà – che, dietro il titolo virtuoso di “libera scelta educativa”,
propone l’istituzione di un fondo rotativo per l’edilizia scolastica…
esclusivamente paritaria! E di avere la bontà di voler ascoltare e trasmettere al
Governo centrale il disagio delle scuole marginali, che nasce dalla
volontà di mettere pericolosamente in concorrenza istituti di città e
istituti di montagna.
Non  vorremmo che i suoi volenterosi “monitoraggi
silenziosi” tali non fossero per evitare che il mondo scolastico
piemontese si accorga del suo passaggio di scuola in scuola e decida di
intercettarlo per sottoporgli le sacrosante esigenze.
Fabrizio Biolé,
Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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