Comunicato Stampa: Mediapolis: finalmente chiaro l’inganno?

Sono ormai innumerevoli le dichiarazioni rese negli anni dall’A.D. di Mediapolis Spa circa un imminente inizio dei lavori di realizzazione del parco a tema di Albiano.

Così, quando il rito si è ripetuto a gennaio, con promessa di avvio dei lavori di sbancamento dei terreni a fine marzo, la nostra prima reazione è stata di ilarità, ben sapendo che non solo in tal data l’iter procedurale (fase 0 bis) non sarebbe stato ultimato, ma che oggi, stante la vendita dell’area al Fondo Immobiliare italiano Michelangelo 2 e la gravissima situazione finanziaria delle società Mediapolis e Brainspark, le prospettive di realizzazione del parco sono ancora più remote che in passato. Mentre rimangono oscuri i disegni speculativi del nuovo proprietario dei terreni.

L’ilarità si è tuttavia trasformata in costernazione al pensiero delle molte illusioni di nuovi sbocchi occupazionali ancora una volta irresponsabilmente alimentate nel territorio canavesano. Anche perché – nonostante le tardive prese di distanza dei sostenitori istituzionali del passato come Bresso e Saitta – qualche politico locale si è reso ancora una volta complice dell’inganno. Così, per offrire un contributo alla trasparenza, il MoVimento 5 stelle – che già due anni fa aveva presentato un’interrogazione sull’argomento – si è nuovamente rivolto al governo regionale esponendo una nutrita serie di osservazioni e rivolgendo precise richieste di chiarimento in ordine all’eventualità di una recessione da un Accordo di programma (vedi interrogazione) – che impegna a una poderosa spesa pubblica per la realizzazione delle infrastrutture – per inaffidabilità del partner.

La risposta dell’Assessorato non solo conferma che l’AD aveva mentito sapendo di mentire, annunciando l’inizio dei lavori, ma evidenzia altre gravi responsabilità della società Mediapolis e non esclude che, avuta piena conferma di quanto sostenuto dai consiglieri interroganti, l’Accordo truffa possa essere finalmente invalidato.

Nel frattempo stiamo valutando come MoVimento 5 stelle la possibilità di richiedere ufficialmente al Collegio di vigilanza (contemplato dall’Accordo di programma) una valutazione della possibilità di recesso, previa valutazione di fatti circostanziati, senza attendere l’avvio della cosiddetta Fase 1.

MoVimento 5 stelle Ivrea

Davide Bono, Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle

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