COMUNICATO STAMPA: Mondo Lbgt on line: i consiglieri non possono accedervi!

La presidenza del Consiglio Regionale dovrebbe spiegare perchè il protocollo di connessione in rete
dei personal computer ad uso dei consiglieri presenta rigidi filtri nella navigazione su siti che
trattano tematiche LGBT (Lesbo, gay, bisessualità e transessualità).
Ho constatato, infatti, come alcuni dei siti in questione, nient’altro che blog o racccolte di rassegna
stampa specifica (es: www.notiziegaytum.tumblr.com), siano stati contrassegnati e dunque
all’occasione filtrati all’interno di quella che è la categoria “SEX”.
Come molti piemontesi che seguono le nostre attività ormai sanno, uno dei fiori all’occhiello di
quest’ultimo anno di attività del gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 Stelle è rappresentato
dal progetto E-qual, che coniuga in diversi ambiti il tema delle pari opportunità.
Dopo l’avvio di alcune progettualità tese ad analizzare e sviluppare le politiche di genere, è stata
appena lanciata la parte relativa alla comprensione e la tutela dei diritti proprio del mondo LGBT.
Ritengo profondamente discriminante il sistema di filtraggio citato, soprattutto contando che una
“censura” del genere rappresenta la sommatoria di due situazioni negative e discriminanti: da un
lato, dato che la catalogazione dei siti viene effettuata attraverso l’assegnata corrispondenza di
termini e significati, l’arbitraria attribuzione per esempio al termine “gay” di significati ricadenti
nella categoria “siti con contenuto di sesso esplicito”.
Dall’altra, l’impossibilità immediata del legislatore di poter accedere ad un’informazione completa
ed oggettiva proprio sulle tematiche in questione, visto il contesto spesso poco “laico” del mondo
dell’informazione generalista, nel quale vengono trattate ancora molto superficialmente!
Fabrizio Biolé
Vice-capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle

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