Comunicato stampa: Parella ha davvero bisogno di altro cemento?

Abbiamo appreso dagli organi di informazione locale delle grandi opere di urbanizzazione da realizzarsi nel piccolo Comune di Parella, 450 abitanti alla periferia di Ivrea.

Il nuovo piano regolatore, ratificato anche dalla Regione Piemonte, prevede la realizzazione di nuovi edifici residenziali ed industriali. Peccato che sul territorio vi siano ancora 45 immobili vuoti da destinare al residenziale e diverse aree produttive già esistenti ed in avanzato stato di abbandono.

Il Sindaco del Comune di Parella e l’amministratore delegato di una società privata hanno già presentato al pubblico la progettazione di iniziative edificatorie coinvolgenti parte delle aree in oggetto. Tra queste anche un presunto “parco agricolo” che avrebbe come fulcro il recupero dello storico Castello di Parella ma che comporterebbe anche l’edificazione di locali per la “trasformazione” dei prodotti agricoli, di gelaterie, panetterie, salumifici e di una “fattoria didattica”. L’amministratore delegato di tale società privata ha definito «non speculativa» l’iniziativa edificatoria di prossima realizzazione.

Siamo fortemente preoccupati e perplessi a riguardo, specie perchè, nel gennaio del 2009, la Direzione Regionale Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia manifestava svariate perplessità in merito all’approvazione della variante al piano regolatore di Parella.

Il territorio è infatti a rischio dal punto di vista idrogeologico. Occorrerebbe valorizzare e difendere i valori paesaggistici, soprattutto nella parte alta di territorio di Parella.

Come se non bastasse, rispetto al prospettato insediamento produttivo, la variante dà luogo ad un incremento delle aree produttive pur in presenza di impianti esistenti. Tale incremento risulta ingiustificato, poiché il PTCP della Provincia di Torino non inserisce il Comune di Parella in alcun bacino di valorizzazione produttiva.

Eppure, la Giunta Regionale ha inspiegabilmente approvato la succitata variante senza alcuna variazione con riguardo alle aree oggetto di perplessità, disattendendo in toto il parere negativo della Direzione Regionale Programmazione Strategica sopra richiamato.

Svariati cittadini e l’associazione Legambiente hanno presentato ricorso, attualmente pendente al TAR Piemonte, contro la Deliberazione in oggetto, ritenendola illegittima.

Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione per chiedere al presidente della Giunta Regionale e all’Assessore all’Urbanistica il perché la Giunta Regionale abbia disatteso in toto il parere contrario all’edificazione delle aree RN9 e PN3 del Comune di Parella, espresso dalla Direzione Regionale Programmazione Strategica, e se la Giunta intenda provvedere all’autoannullamento della propria Deliberazione.

Davide Bono

capogruppo regionale

MoVimento 5 Stelle

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