Comunicato Stampa: Presentata la petizione popolare “Fuori i soldi dalla politica”

Sono state consegnate, oggi pomeriggio in Regione, le oltre 20mila firme della petizione popolare “Fuori i soldi dalla politica” che si prefigge l’obiettivo di porre all’attenzione del Consiglio Regionale la necessità di ridurre i costi della politica partendo, in primis, dalla riduzione degli stipendi dei consiglieri, delle indennità e dei rimborsi spese, eliminando i gettoni di presenza ed il vitalizio dopo soli cinque anni di attività.

«Vorremmo parificare il tutto al livello degli omologhi consiglieri eletti in tutto il resto d’Europa – afferma Fabio Martina, primo firmatario della petizione – per non dire del mondo visto che, ad esempio, il Governatore Roberto Cota costa ad ogni cittadino piemontese 7 volte quello che costa ai cittadini californiani il loro governatore Jerry Brown. In un momento di forte recessione nazionale in cui molti esponenti dei principali partiti politici fanno demagogia sulla riduzione dei costi della politica, più di 20mila cittadini ripropongono alla Regione Piemonte lo stesso testo presentato dal consigliere regionale Davide Bono che a larga maggioranza fu bocciato in aula senza essere neanche discusso. Se una prima possibilità è stata bruciata, ora i cittadini piemontesi sperano in un risveglio della coscienza comune e civile di chi ci rappresenta in Regione».

«La sovranità è dei cittadini – commenta il capogruppo consiliare Davide Bono – ed è giusto che la esercitino quando i loro dipendenti eletti non fanno quanto richiesto. A questo proposito, sto lavorando per modificare lo Statuto regionale al fine di rendere più fruibili gli Istituti di partecipazione popolare».

 

Fabio Martina

primo firmatario della petizione popolare

Davide Bono
capogruppo consiliare
MoVimento 5 Stelle

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