Cota: sommersi o salvati?

Lungo dibattito in Aula sui temi dell’immigrazione, riportati in auge dalla situazione mediterranea e dalla tragedia consumata alcune ore fa nel canale di Sicilia. Inutile dire che entrambi gli schieramenti hanno palesemente strumentalizzato il confronto per scopi elettoral-propagandistici. Ricordo che il meccanismo  neocolonialista è stato sempre utilizzato sia dal centrosinistra che dal centrodestra, che continuano a giustificare le “guerre di conquista” nelle aree geografiche ricche di petrolio o minerali come strumenti di controllo del terrorismo e di esportazione della democrazia, in spregio ai dettami costituzionali.
Prima tutti a baciare le mani del dittatore disturbato Gheddafi (perchè giammai l’Italia in mano a questi partiti può pianificare una riduzione dei propri sprechi di gas naturale per il riscaldamento domestico, sul modello nordeuropeo), ora tutti contro. 

Il moVimento 5 stelle d’accordo sulla logica “aiutiamoli a casa loro” ma non con i mezzi usati dalla Lega e cioè il mero respingimento, che modifica solo il contesto mortifero (dall’annegamento in mare alla disidratazione nel deserto del Sahara per i respinti in Libia) ha prodotto un Ordine del Giorno dal titolo “Transizione Economico-Politica Europea”, che richiamava quello già approvato in Aula il 21 settembre sull’Adesione alla Giornata Mondiale della Pace.
Ovviamente respinto, delineava le responsabilità degli Stati Europei e la loro sottomissione alle logiche militaresche delle lobbies dell’industria bellica e delle Banche Armate, sperando di riuscire a squarciare il velo dell’ipocrisia. Come abbiamo riconvertito l’industria civile a industria bellica nelle grandi guerre, così ora si può riconvertire al civile, basterebbe la volontà politica, che purtroppo latita: meglio cavalcare gli spettri della crisi economica con una xenofobia latente da una parte e dall’altra raccogliere il moralismo d’antan cattocomunista e ipocrita di chi vuole nascondere le proprie colpe. La transizione economica, politica e sociale intanto si fa sempre più pressante a livello planetario: chi saranno i prossimi sommersi?

Davide Bono
consigliere regionale moVimento 5 stelle

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