Crude verità

Quello che vi propongo oggi è un analisi della situazione odierna del pianeta, senza censure e senza edulcorazioni elettorali di sorta. Insomma la cruda verità dei numeri, che emerge dalle ricerche degli scienziati di tutto il mondo. Ovviamente la maggior parte delle persone rifugge da queste verità scomode, preferendo la menzogna e l’illusione , oppure guidato dalla fede si affida ancora ai versetti della Genesi 9,7 «E voi, siate fecondi e moltiplicatevi, siate numerosi sulla terra e dominatela». Come sempre vi propongo un approccio diverso, inusuale , insomma Think different!
Ve lo immaginate il dipendente che si presenta al suo datore di lavoro per dirgli: “tu mi paghi ogni mese 1500 euro ed io ne lascio un po’ al supermercato, un altro po’ dal benzinaio, pochi, perché pochi sono, in pizzeria, altri per la bolletta della luce, del telefono, pago l’assicurazione della macchina, la tari, tasi, spese condominiali, il mese successivo me ne passi altri 1500 e la storia ricomincia. Ora, ascolta, perché invece di versare a me quei soldi ed io farli rimbalzare verso altri conti,facciamo che il supermercato, il benzinaio, il pizzaiolo mandino direttamente a te gli scontrini, arrivino a te le mie bollette della luce, telefono, imu, tasi, tari, insomma, tutto quanto serve per me e la mia famiglia? Dopotutto, viviamo nel tempo della moneta elettronica, dei soldi virtuali, che senso ha immobilizzare denaro, intasare la rete con transazioni da te a me e da me verso altri? E’ chiaro che da parte mia ci sarebbe l’impegno a non darmi alle spese pazze soltanto perché a pagare saresti tu”. Il datore di lavoro valuta per un attimo la proposta, ma subito declina per il ragionevole dubbio che, nonostante l’impegno preso, e la provata buona fede, il suo dipendente incomincerebbe, seppure inconsciamente, a caricare un po’ di più il carrello della spesa, a fare un pieno in più di benzina, un ulteriore giretto in pizzeria etc per cui il conto salirebbe diventando insostenibile. E non si può che essere dalla sua parte, una proposta irricevibile, che tuttavia descrive il modo con il quale noi ci poniamo nei confronti della Terra, del Pianeta che ci ospita. Infatti, quei 1500 euro mensili convertiti, dovendo parlare di sostenibilità anziché di finanza, in “1500 unità ambientali”, noi non ci preoccupiamo di farceli bastare prelevando solo il consentito in termini di cibo, materiali, energia, e conseguente gestione dei rifiuti (il nostro “benessere” non è altro che “trasformazione di risorse in rifiuti”) bensì ci serviamo alla grande sia prelevando risorse, sia producendo rifiuti, non facendosi, tutti quelli che possono, mancare proprio nulla, e mandiamo alla Terra mazzette di scontrini e bollette fuori da ogni controllo. Questo fa la specie umana sin da quando è apparsa sulla Terra, e se abbiamo iniziato in pochi e ce la passavamo piuttosto male, con il trascorrere del tempo siamo diventati tantissimi e tra questi una parte se la passa bene al punto che il conto (impronta ecologica) globale ormai è diventato una volta e mezza quello che il nostro Pianeta potrebbe pagare (biocapacità) senza mettere a repentaglio in modo irreversibile il nostro futuro. Ma anziché invertire la rotta, ci siamo affidati alle rassicuranti bugie: il segno negativo della derivata seconda dell’attuale curva di crescita della popolazione mondiale garantisce che la stessa sta per raggiungere un picco dopo il quale inizierà a scendere, avremo energia solare in sostituzione di carbone, petrolio, idrocarburi in genere, il che farà rientrare il riscaldamento del pianeta dovuto all’eccesso di effetto serra, la strategia “Rifiuti zero” ci libererà dal problema dello smaltimento dei rifiuti, dalle discariche ed inceneritori, e farà svanire l’incubo dell’esaurimento delle risorse non rinnovabili dal momento che le stesse verranno recuperate dai rifiuti. E va detto che queste bugie non soltanto ci rassicurano, ci fanno sentire con la coscienza a posto, noi che facciamo la raccolta differenziata, che abbiamo appena contribuito a far chiudere il vicino inceneritore, che diciamo no al nucleare, alle grandi opere, tav in testa, che all’auto preferiamo la bici e mezzi pubblici, che mangiamo cibi di stagione, ovviamente km zero, e magari facciamo autoproduzione, noi che abbiamo annullato l’usa e getta, d’inverno in casa stiamo con il maglione affinché bastino 18 °C anziché i 20 di legge. E poi esiste la Green Economy, tra l’altro, ottima occasione di crescita in termini di posti di lavoro, così come scienza e tecnologia inventeranno nuovi processi e miglioreranno i rendimenti di quelli attualmente in uso. Discorso che non farebbe una grinza, e non sarebbero per nulla bugie, anzi, sarebbero la premessa irrinunciabile per utilizzare al meglio quelle simboliche come numero, reali nella sostanza, 1500 unità ambientali procapite alle quale la Terra può far fronte. Bugie lo diventano nel momento in cui vogliamo far credere che raccolta differenziata e tutte le altre trovate, green economy, scienza e tecnologia incluse, fungano da antidoto al nostro saccheggio. Serve indubbiamente molta buona volontà da parte del lettore per accettare come stanno le cose, cioè siamo alle scomode verità: supponendo che lo standard dei consumi procapite sia quello del nostro Paese, per rientrare nelle “tassative” 1500 unità ambientali procapite, dovremmo semplicemente dimezzarli (un quarto se Cittadini USA!), ma detti consumi ancorché dimezzati sarebbero ancora il doppio od il triplo dei consumi procapite degli abitanti della maggior parte dei paesi del terzo mondo, ai quali dovrebbe pertanto venire concesso, almeno di raddoppiarli, ed il fatto che siano una moltitudine farebbe nuovamente scoppiare il conto globale per cui si renderebbe necessario un secondo dimezzamento,quello della popolazione. Buonismo e retorica dell’accoglienza sono figli delle bugie rassicuranti, le scomode verità vorrebbero invece che noi dimezzassimo i consumi e che i paesi dai quali arrivano gli immigrati condividessero risolutivi programmi di regolamentazione delle nascite.

Pierre Blasotta

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