E io pago…sempre!

Destra e sinistra continuano a dare una interpretazione ambigua di quella che dovrebbe essere la salvaguardia delle risorse pubbliche: dopo un disinteressamento bipartisan al risparmio di 12 milioni di euro che si sarebbe ottenuto con l’approvazione della nostra proposta di legge sulla riduzione degli stipendi, abbiamo assistito alle previste assurdità dei piani di rientro sanitario che vanno a penalizzare le eccellenze ospedaliere presenti in Piemonte. C’è stato il momento del bonus bebè, che poco ha dato individualmente alle famiglie piemontesi quanto molto ha sottratto a capitoli di spesa legata all’assistenza dei pazienti psichici. Si è appreso dell’annullamento dei fondi alla cooperazione internazionale e della volontà anticostituzionale di erogare buoni scuola per gli istituti privati. Infine, strumentali accuse di aver costretto il Consiglio a spese spropositate dovute alla nostra ferrea opposizione al disegno di legge sui grandi cantieri (leggi: TAV). Ma, forse, ci si dimentica che attualmente il vero vile spreco di denaro pubblico è dettato da quella che è la più grande delle aspirazioni distorte che continuano ad accrescere distanza tra gli eletti e i cittadini: la concentrazione di poteri, la famelica ricerca di accumulo delle cariche. Consiglieri regionali latitanti per settimane dalle sedute di Consiglio perchè impegnati nei carrozzoni delle primarie, Assessori regionali assenteisti cronici dalle commissioni di propria competenza per impegni legati alla propria candidatura comunale e, ciliegina sulla torta, un intero emiciclo che delibera, ad eccezione del MoVimento 5 Stelle, una pausa lavori di più settimane per poter permettere ai propri consiglieri di poter adempiere ai propri impegni preelettorali, il tutto sempre gravato sulle tasche dei cittadini piemontesi! Non vi viene in mente una celebre battuta di Totò?

Fabrizio Biolé – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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