Emergenza ambientale in frazione Torre Balfredo.

In data 12 Luglio 2014, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Blasotta Pierre è stato accompagnato da alcuni cittadini, che preferiscono restare anonimi, presso la zona di Torre Balfredo frazione d’Ivrea (TO). Il motivo del sopralluogo è stata la volontà degli abitanti di mettere a conoscenza delle istituzioni la gravissima emergenza ambientale che insiste in quell’area nella quale è tuttora presente la discarica di proprietà dell’ex Azienda Urbana d’Igiene d’Ivrea (A.U.D.I.) dismessa nel 1986. L’area è stata alluvionata dalla piena straordinaria della Dora Baltea nell’ottobre del 2000. Allora, le autorità competenti, fecero rilevi approfonditi, constatarono la gravissima situazione ambientale creatasi e indicarono gli interventi per porvi opportuno rimedio(documento ANPA http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/l2019alluvione-in-piemonte-del-13-16-ottobre-2000 )

Da allora sono passati molti anni ma la situazione permane tuttora gravissima. Il muraglione di contenimento, a suo tempo eretto a sostegno e a protezione della discarica, ha nuovamente ceduto e i rifiuti sono tornati a contatto diretto con il fiume.

Una volta giunto sul luogo, ai margini della Dora Baltea, quello che si presenta davanti agli occhi è uno spettacolo raccapricciante.

In uno scenario da “Terra dei Fuochi”, dagli argini erosi dal fiume spuntano rifiuti di ogni genere: pneumatici, latte d’olio, latte di vernice e tanti altri rifiuti generici.

Il terreno in questione coincide con la discarica A.U.D.I di Ivrea, ormai dismessa da anni. Nessun cartello o recinzione segnala l’ingresso o delimita la discarica e i rifiuti emergono alla rinfusa dal sottosuolo.

Gli abitanti riferiscono che molte persone si recano lì per raccogliere funghi, utilizzano l’acqua dei pozzi adiacenti sia per irrigazione che per uso domestico e, come se non bastasse, i terreni limitrofi sono tranquillamente coltivati a mais.

Un elemento inquietante di questo scenario, riportato nel documento ANPA precedentemente indicato, è che non si conosce l’esatta estensione della discarica:

Le caratteristiche dimensionali e la reale estensione dell’area adibita a discarica non sono conosciute nel dettaglio, poiché mancano gli elaborati progettuali della struttura. La discarica ha utilizzato probabilmente le cavità lasciate dall’attività d’estrazione di sabbia ghiaia molto diffusa nella zona”

Va riferito, tra l’altro, che a seguito dell’accurata perlustrazione eseguita, il consigliere ha avvertito un malessere diffuso che si è protratto poi per alcune ore.

Alla luce di quanto esposto Il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza e pone alcune richieste alle autorità competenti:

 

  • Mettere in sicurezza gli argini per porre fine all’erosione e alla dispersione in Dora dei rifiuti;
  • Pianificare ed eseguire gli interventi al più presto;
  • Eseguire la bonifica definitiva della/e discarica/e; (http://www.consiglioregionale.piemonte.it/dwd/labgiuridico/dossier_info/dossier_info_20.pdf)
  • Rendere nota la storia di quei luoghi e dei siti adibiti a discarica dall’AUDI;
  • Rendere noto, attraverso carotaggi o simili, la reale estensione e ubicazione della discarica/discariche. (I residenti parlano di almeno tre discariche presenti nella zona);
  • Rendere inaccessibile le aree con recinzione e segnali di pericolo che avvertano la popolazione della natura dei luoghi;
  • Avvisare la popolazione adiacente dei rischi che corrono utilizzando i prodotti agricoli prelevati dai terreni contaminati;
  • Eseguire verifiche sui pozzi utilizzati dai cittadini locali;
  • Verificare se le colture limitrofe, sono idonee alla vendita e al consumo.

 

Inoltre, il Movimento 5 Stelle comunica fin d’ora che sarà sua cura presentare regolare denuncia alle Autorità Competenti al fine di rilevare eventuali responsabilità o negligenze.

 

 

Movimento 5 Stelle

Pierre Blasotta

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