Fumata grigia sulle biomasse

Nonostante la presentazione di una mozione e di un ordine del giorno che chiedevano la moratoria sui nuovi impianti a combustione di biomasse vegetali in Regione Piemonte, l’interesse della Lega Nord in Provincia di Torino, la Giunta ha dato parere negativo adducendo motivazioni tecniche, ovverosia la probabile impugnatura della moratoria come avvenne per il fotovoltaico a terra, e accolto solo la richiesta di impegno a redigere nuove linee guida autorizzative.
Ne eravamo coscienti dei rischi di una moratoria ed infatti le richieste dei molti comitati sorti in tutto il Piemonte per dire no ad una tecnica vecchia e pericolosa come la combustione andavano proprio nella direzione di guadagnare tempo e scrivere delle linee guida stringenti per la localizzazione di dette centrali in modo da ridurne il numero delle richieste e autorizzazioni e la conseguente devastazione speculativa del nostro territorio e della salute dei piemontesi. Le centrali a biomasse vengono infatti considerati a fonte rinnovabile (anche se provengono dalle foreste tropicali o locali previa deforestazione perenne) e quindi danno diritto ai relativi incentivi. Il ricorso alla combustione di biomasse dovrebbe essere solo residuale in piccolissimi impianti con una filiera cortissima, ad esempio la piccola azienda che autoconsuma l’energia che produce con gli scarti agricoli in loco. Speriamo che ora l’attesa per dette linee guida sia breve. Noi vigileremo insieme a tutti i cittadini preoccupati: le vere rinnovabili sono il sole ed il vento, di piccola taglia e distribuite sul territorio. Il moVimento si batte da sempre per queste, per realizzare l’indipendenza e sovranità energetica dei cittadini dai grossi monopolisti.

Davide Bono
consigliere regionale

One thought on “Fumata grigia sulle biomasse

  1. visto che anche le biomasse distruggono il territorio.
    poi il vento con quelle lame rotanti tagliano a fette gli uccellini.
    L’energia più pulita è l’atomo, mettetelo in testa.

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