Il cantico delle cadreghe

centrale
Vi ricordate quel gioco che si faceva da bambini, in cui, quando la musica finiva, si doveva cercare velocemente una sedia? Ad ogni turno qualcuno restava in piedi e veniva escluso. Di questi tempi non c’è molto da ridere, ma un po’ di sarcasmo può aiutare a sopportare il peso delle situazioni.
Per questo motivo paragono la politica attuale a quel gioco delle sedie, in cui però, a restare in piedi sono sempre gli stessi, ovvero i cittadini comuni. Per la Centrale del Crist più che un cantico è sembrato un musical in cui la dinamicità dei balletti serviva a cristallizzare l’esito, già deciso in altre sedi molti anni prima. Il pubblico va sempre intrattenuto, illuso di grandi risultati e liquidato con un «vabbè dai,… ci abbiamo provato!». A coloro che sono venuti a trovarci in riunione, il probabile esito negativo di tutta l’operazione gli era stato anticipato , e con loro stupore è stato confermato nei giorni scorsi. Se accettiamo per buono il giudizio che il PD si è premurato di diffondere a mezzo stampa nei miei confronti, ovvero che sono un impreparato, ne seguirebbe che io sarei una sorta di chiaroveggente, perché in tempi non sospetti avevo ampiamente previsto ciò che poi è accaduto. Sempre nei comunicati di casa PD mi si vorrebbe imputare la grave mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza derivante dalle mie azioni e dichiarazioni. Mi chiedo a questo punto cosa intendano per rispetto considerato che non si sono fatti scrupoli nel prendersi gioco dei cittadini, i quali erano convinti di partecipare ad un momento storico, ma in realtà assistevano ad un burlesque. Non ho partecipato al voto perché credo che con quel tipo di documento, arrivato in aula in quel modo (a mio avviso senza aver seguito l’iter corretto) , si stava precludendo alla cittadinanza la possibilità di un buon ricorso al TAR. Credendo fermamente che l’unica arma per fermare la centrale sia proprio il ricorso, secondo voi avrei dovuto partecipare ad una seduta in cui tale arma veniva spuntata? NO GRAZIE! Per carità, può essere che il ricorso si vinca a prescindere, ma valeva la pena rischiare? Secondo me no. Insomma, le cose stanno così, sta a voi cittadini discernere cosa e meglio per voi e votare di conseguenza quando ne avrete l’opportunità.

Pierre Blasotta

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