Il consiglio comunale di Ivrea mette la testa sotto la sabbia

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Lunedì 30 Settembre, il Movimento 5 Stelle presentava 4 mozioni al Consiglio Comunale di Ivrea. La prima chiedeva al Sindaco di sanare la violazione della “Carta di Pisa” dal medesimo commessa nominando assessore la Dr.ssa Laura Salvetti. [Mozione Salvetti]. Essa è infatti figlia del Sig. Pier Adolfo Salvetti, che siede nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Guelpa del quale ancora il Sindaco è presidente. La “Carta di Pisa” indica come buona prassi la non eleggibilità di parenti ed affini fino al quarto grado.
Vivace è stata la discussione dove la maggioranza ha dato prova di ottima conoscenza delle tecniche di ASS (Arrampicata Sugli Specchi. Lo slang anglosassone ci regalerebbe un altro malizioso significato) enfatizzando alcune presunte imprecisioni e, ultimo tentativo, da noi immediatamente bloccato, di snaturarla a forza di emendamenti.
Che in ogni caso non avrebbero potuto “mettere in sicurezza” il Sindaco, avendo egli disatteso una promessa elettorale firmata a suo tempo in pubblico in occasione di una riunione di “Libera”.
Il Sindaco ha ribadito con forza la fiducia all’Assessore Salvetti, dicendosi invece disponibile, in verità, a noi è parso piuttosto titubante, a sfiduciare il padre Pier Adolfo. E qui si sono alzate le barricate del PDL, il che ci ha permesso di scoprire, in particolare a seguito degli interventi del consigliere Gilardini, che il Sig. Pier Adolfo Salvetti era stato proposto come consigliere della Fondazione, come espressione della minoranza, secondo il più tradizionale, e collaudato, copione bi-partisan, ovviamente non scritto, di spartizione delle poltrone (3 alla maggioranza e 2 all’opposizione).
Concludendo, situazione bloccata ed i Consiglieri, persino il resto dell’opposizione, hanno questa volta adottato la TDS (Tecnica Dello Struzzo) decidendo di non decidere: 12 astensioni ed 1 solo voto favorevole, il nostro e quindi mozione respinta.
Quest’ultima regola del Consiglio Comunale, ovvero che le astensioni valgono come voti negativi, è una peculiarità che ci lascia molto perplessi e che riteniamo sia da cambiare: l’astensione non deve essere un voto che ha effetti sulle decisioni.
Sono state invece approvate le altre 3 mozioni da noi presentate :
Utilizzo della posta elettronica certificata al posto delle notifiche cartacee portate a mano dal messo comunale: approvata all’unanimità con l’aggiunta dovuta per legge della possibilità, per chi non ha la posta elettronica, o non vuole questo strumento, di utilizzare ancora i vecchi metodi [Mozione PEC].
Ampliamento dei tempi di presentazione degli emendamenti sulle previsioni di bilancio: approvata all’unanimità l’estensione da 10 a 15 gg (avevamo chiesto 30 gg) [Mozione Contabilita]
Rimborso SMAT: pubblicizzazione delle vie di Ivrea non servite dal servizio depurazione; questo permetterà ai cittadini interessati di chiedere alla SMAT il rimborso del pagamento tariffa depurazione in bolletta. Approvato all’unanimità con impegno del Comune di pubblicare sul sito le vie in questione [Mozione SMAT].
Questo primo Consiglio Comunale, in cui abbiamo potuto presentare nostre mozioni, ci ritrova quindi soddisfatti avendo dimostrato che anche con un solo Consigliere di minoranza si possono fare cose utili alla comunità ed essere sentinelle pronte a denunciare situazioni non consone ad una buona amministrazione.
Speriamo con questo che i Cittadini, oltre 1200, che ci hanno votato ci seguano sempre più assiduamente e contribuiscano con le loro segnalazioni a farci lavorare per il bene comune partecipando, anche in prima persona, alle nostre attività che necessitano, per essere efficaci, delle conoscenze e della collaborazione di tutti.

Movimento 5 Stelle di Ivrea
Ivrea 1 Ottobre 2013

2 thoughts on “Il consiglio comunale di Ivrea mette la testa sotto la sabbia

  1. Invito i lettori del blog di vedere i video pubblicati su questo sito.
    Non ritengo che la sintesi corrisponda a quanto avvenuto in consiglio comunale.
    Nessuno di noi ha fatto barricate, anzi. Semplicemente la mozione non era votabile perchè chiedeva di rimuovere il Padre quando il sindaco poteva rimuovere solo le deleghe della figlia…

    Saluti

    • La mozione NON chiede la rimozione di Adolfo Salvetti, ma suggerisce come OPZIONE. In primo luogo invita alla rimozione delle deleghe dell’assessore essendo queste di diretta responsabilità del sindaco.

      IMPEGNA
      Il Sindaco e la Giunta a:
      • rispettare gli impegni presi con gli elettori all’atto della firma pubblica della piattaforma L4
      • sanare la situazione di conflitto di interessi tra il sig.
      Pier Adolfo Salvetti e sua figlia Laura, procedendo alla
      revoca della delega alla cultura dell’attuale assessore oppure alla nomina di un nuovo consigliere della Fondazione Guelpa
      al posto dell’attuale sig. Pier Adolfo Salvetti

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