IL MOVIMENTO 5 STELLE SPACCATO IN DUE (RISPOSTA)

Si apprende, da un articolo pubblicato sulla Voce del 25/09/2018, che il MoVimento 5 Stelle di Ivrea è spaccato in due e il Consigliere M. Fresc, eletto alle ultime Comunali di Ivrea nelle file di I5S, cerca maldestramente di spiegare le motivazioni che hanno portato a tale situazione.

La lettura è piuttosto inquietante. Per il Consigliere il gruppo era troppo numeroso: evidentemente per il neo eletto la partecipazione è un ostacolo.

E poi ancora Fresc riporta come anomalo il modo di far politica del gruppo I5S di Pierre Blasotta nella passata legislatura (ispirato dalle linee guida del M5S alla partecipazione e condivisione, principi cardine del MoVimento stesso, fautore della democrazia diretta).

Le decisioni e la linea da seguire erano decise tramite votazione a maggioranza.

Singolare anche il tentativo di spiegare cos’é un meetup, erroneamente attribuito al gruppo di Blasotta, che invece era gruppo consiliare.

Del resto il Consigliere Fresc, che spesso con insistenza si etichetta di centro-sinistra, non conosce il M5S che ha sempre rigettato di far parte di qualsiasi schieramento di centro, di sinistra e di destra; il MoVimento è Avanti!

Una cosa è certa: la spaccatura creatasi è dovuta all’iniziativa irresponsabile del Consigliere Fresc che vuole svolgere attività politica con le persone di suo gradimento escludendo deliberatamente tutte le altre.

La conseguenza è che si sono formati 2 gruppi completamente autonomi e alternativi. I militanti e i simpatizzanti di un gruppo non possono seguire anche l’altro.

 

 

Paolo Roselli – Meetup Oltre Ivrea

9 thoughts on “IL MOVIMENTO 5 STELLE SPACCATO IN DUE (RISPOSTA)

  1. Michele Pietrasanta 03/10/2018 at 18:23 - Reply

    Caro Giuseppe, mi auguro tutto il bene per Voi e per Ivrea. Ma ho sempre nel Cuore quella “creatura” che, nell’essenza dell’ideale, ha nome “MoVimento”. Inoltre, avete un onere ed un onore altissimo: Ivrea è,per il MoVimento, quello che Teano lo è per l’Unità d’Italia, Busseto per Giuseppe Verdi o Firenze per Dante Alighieri.
    Ma non essendo un pessimista, ma un ottimista BEN INFORMATO, non vedo nessun segno che mi porti a ben sperare: ormai la struttura mentale del partitocraticismo ha preso il sopravvento. Ed il “disagio” di cui parli è un bene, poiché mette a nudo quello che si vede necessita “riparare”.
    La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.(Cicerone) ….ma bisogna coltivarla ogni giorno altrimenti deperisce e,noi, con lei.

  2. bertolino Giuseppe 02/10/2018 at 19:37 - Reply

    Caro Michele, non so chi tu sia ma credo che tra tutti e due abbiamo fatto rapidamente relegare in archivio l’articolo di Roselli. Non ti preoccupare che non subiremo scomuniche perchè come si diceva una volta siamo Già oltre, io anche per età. Se abbiamo creato un po’ di disagio vuol dire che c’è ancora qualcuno che si salva e non vive della pratica corrente di cancellare la memoria, è bello passare in sanatoria per “opportunità politica” le malefatte ma questo è il primo passo per poterle ripetere impunemente.

  3. Michele Pietrasanta 02/10/2018 at 16:38 - Reply

    Cari amici, (grillini e…grullini)
    ? Che io sappia, non esiste “gaudio” anche se il male ci accomuna. Storie ormai datate,purtroppo, in questa “casa nostra” e che a volte (e non è un paradosso) sconfina in una “cosa nostra”(sic) – 12 anni della mia vita dedicata a questa “creatura” che credevo granitica ed immortale nella pienezza della sua struttura originaria (MeetUp) – Quanta delusione, quanta amarezza e quanto…sdegno ormai mi possiede. – Forse Darwin non è risorto per illustrarmente la sua “evoluzione” della specie. Pazienza: tutta esperienza sul groppone, anche se di tempo me ne rimasto molto poco: vuoi per anagrafe che per patologie. – Un vero, non certo quello di oggi che coniugherei con…. – La colpa.?? Io parlerei al plurale,in questo. Ma per sintetizzare,vale il detto: “Il pesce puzza dalla testa”. Una testa che ormai non è più quella pre-2013 (per non parlare del 2009). Ma imbastardita da vanagloria e boriosità, oltre che di becero opportunismo e sete di potere. (anche quello economico, non ci sputano sopra,anzi.!) Per molti anni (e forse ancora ora) il lassismo l’ha fatta da padrone e si nascondevano le magagne interne per “ingrossare” le fila. (ma anche se una montagna si innalza non vuol dire che se è di merda diventa poi di Nutella innalzandosi) – Da Canicatti a Bolzano non è rimasto più nessun Comune immune da scellerate beghe interne. – Non è il Cavallo di Troia che ha generato questa “contaminazione” : Sono stati coloro che hanno aperto le porte della cittadella e fatto entrare i Cetto LaQualunque ed il suo stormo di simili. Ma stiamo sempre a parlare “del senno del poi”. Ma di , del poi o del prima, IO non ne ho mai visto. (tranne sporadici casi) – Sono nauseato, disorientato, allibito e sconsolato: Non vedo orizzonti, ma solo buio pesto innanzi a me e mi assale, periodicamente, la storia nefasta del fù Gugliemo Giannini e del suo Uomo Qualunque”. – Perdonate lo sfogo ma,scrivendo, mi son venuti gli occhi lucidi ed un groppo in gola. Ho terrore e sdegno profondo, ma vedo (Casalino docet) plasmarsi e crescere il Grande Fratello (Big Brother) di George Orwell, nella sua piramide gerarchica per mantenere in piedi quel “grande imbroglio” di nome….Democrazia. —
    (Erri de Luca)

    • Errata corrige:
      Un ATTIVISMO vero, non certo quello di oggi che coniugherei con…. ARRIVISMO – La colpa.??

      Errata corrige:
      Ma di SENNO,del poi o del prima, IO non……

      Errata corrige:
      “grande imbroglio” di nome…. Democrazia. — Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla. (Erri de Luca)

  4. bertolino giuseppe 02/10/2018 at 13:26 - Reply

    Caro Adriano, ho capito che secondo te per non essere “infantili” bisogna essere “banali”, è molto più facile così andare al potere e un posto a tavola è garantito ma non è nulla di diverso da quello che già esiste, per cambiare le cose purtroppo si paga per forza un prezzo. Tu sei libero di fare e pensare quello che ti pare e partecipare a qualsiasi ipotesi unitaria artificiosa (questo è stato ed è il PD e senza una “motivazione” di comune convenienza di interessi esterni alle istituzioni ci si squaglia molto presto) ma io sono comunque libero di esprimere le mie opinioni visto che si tratta di infante sessantasettenne che si è vissuto dal periodo del sessantotto ad oggi tutte le metamorfosi politiche e alla porta mi ci sono messo da solo proprio perchè lì, in queste questioni di regole interne, ho visto, o posizioni drasticamente utopiche, o livelli di superficialità preoccupanti, proprio nelle candidature in primo luogo. Non si tratta di cercare posizioni Giacobine ma di cercare (prima e non pretendere l’unità dopo colpi di mano) una rotta comune, è li si è creata la frattura, poi tutte le mediazioni sono possibili tra posizioni anche molto diverse ma non si può andare per “i c… propri” e decidere con tre gatti quello che ti è conveniente “fuori campo”, questo credo sia successo. Io chiudo quì ma quello che penso te l’ho detto e ne prendano nota anche gli altri, poi non temere che io sto benissimo “fuori dai piedi” ed ho da tempo riabilitato anche qualche nemico perchè ho tardivamente compreso che gli idioti sono sono equamente divisi in modo “trasversale”..

  5. bertolino giuseppe 02/10/2018 at 12:41 - Reply

    A mio parere il nepotismo fa male ovunque, compreso nel M5S. E’ inutile cercare mediazioni impossibili, cercate di creare un laboratorio politico che formi le persone del gruppo facendo capire che la vostra non è una posizione “Giacobina” come si usa fare di questi tempi per tacitare posizioni diverse e scomode, ma una ricerca di contenuti per un’alternativa politica ad un “sistema d’affari” che ha ormai metastasi ovunque, la forza del PD, conndivisa da Berlusca per i suoi interessi, è questa e la politica viaggia a parte o abbraccia i “i comitati d’affari” ormai consolidati che PD e ex DC gestiscono impunemente da anni.

  6. bertolino giuseppe 02/10/2018 at 12:21 - Reply

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Avete candidato uno che aveva in più occasioni palesato propensione all’opportunismo, lui si è scelto (da anni) chi ne condivideva gli obiettivi ed è pure stato sostenuto da Casaleggio e dallo Stato Maggiore del M5S in campagna elettorale. E’ evidente che Casaleggio invece di “legittimare a casaccio” (dopo aver mandato un Valvassino da strapazzo per assegnre patacche di “esperti di Settore” per stendere il Programma per Ivrea che era gia in gran parte fatto) era meglio che quì non ci mettesse proprio il becco e che questa posizione lasciasse che le cose avessero il loro naturale decorso con un indorizzo politico che fosse figlio del M5S locale, si sarebbero risolti localmente ambiguità e conflitti e oggi non si rischierebbe l’accentramento di potere che si lamenta. Certo che, conoscendoli, dire che Fresc & C. fanno un’opposizione che non sia solo “virtuale” fa morire dal ridere. Dopo la presentazione del candidato Sindaco in S. Marta il giornalista della Sentinella se ne uscì con una battuta profetica: “mi è sembrato di aver visto un vecchio DC”. Per arricchire la visione io avrei detto un DC snob con velleità di sottobosco di sinistra post sessantottina (modello Gentiloni “a scartamento ridotto”) e, avendone nella mia vita conosciuti molti così , anni fa ho lasciato il vs. gruppo denuncindo lucidamente tutto quello che sarebbe accaduto adesso nel dare spazio a questi atteggiamenti di autoreferenziazione, con “politica dei due forni” e creazione di gruppetto personale per raggiungere a tutti i costi visibilità e Potere affrancandosi da ogni condivisione. Comunque dagli sbagli si impara sempre ma in politica bisogna evitare però di morirne, buon lavoro a te che come tutti hai i tuoi limiti ma di certo non sei un opportunista.

  7. Ma smettetela con questi comportamenti INFANTILI!! Per essere del Movimento bisogna essere prima di tutto altruisti ed essere al servizio degli elettori e cittadini.
    Di queste minchiate ne abbiamo già viste in anni passati. Per fortuna molti sono stati messi alla porta.
    Se veramente vi sentite parte del Movimento dovete essere meno EGOISTI! In caso contrario, ci sono molti partiti che possono accogliervi.

  8. alessio (bellini) 01/10/2018 at 15:09 - Reply

    ragazzi,io sono disposto a comprendere le ragioni di tutti, anche quella di Fresc, però se ci dividiamo qui, cosa possiamo aspettarci dai ragazzi che stanno a Roma?
    siamo “avanti” ed è giusto così, ma per restarci dobbiamo restare uniti pur nelle differenze che contraddistinguono ogni individuo.
    la linea è una e una deve rimanere, senza se e senza ma, discutiamo “dentro” ma fuori è e deve restare una sola la linea del Movimento.

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