Il Movimento Cinque Stelle di Ivrea e la Passerella.

Il Presidente della Costa D’Avorio, dal nome impronunciabile, faceva costruire, negli anni ’80, nella capitale Yamoussoukro, una basilica delle stesse dimensioni di San Pietro, anzi, con la cupola più alta di una ventina di metri, e poi la regalava al Vaticano. Il quale non si dimostrava così entusiasta ben conoscendo i costi di gestione e manutenzione di un simile complesso. Infatti, se a me regalassero una Ferrari, ringrazierei di cuore il donatore perché, vendendola, mi farei un bel gruzzolo, non perché la userei come auto di rappresentanza, considerato che per bollo, assicurazione, cambi gomme, tagliandi etc non basterebbe il mio stipendio.

Il nostro Sindaco ci ha regalato, si fa per dire perché la cifra è davvero ingente e le casse del comune praticamente a secco, la “Passerella”, che non si può negare sia cosa piacevole, anche i cittadini del Movimento 5 Stelle hanno un’anima, ma, a differenza della Ferrari, non potremo venderla e neppure potremo liberarcene per cui, senza volere rovinare la festa, mi piacerebbe che ancora il Sindaco ci dicesse quanto dovremo pagare ogni anno, in aggiunta al costo di realizzazione già sostenuto, per manutenzione e gestione. Intendo Passerella ed opere annesse a cominciare dall’ascensore, irrinunciabile, ma costoso anche solo per quanto prescritto dalle norme sulla sicurezza. Movicentro docet.

E poi mi verrebbe da chiedere se quei tre milioni di euro, a dar retta ai “si dice” sembra molto di più, non si sarebbero potuti utilizzare per attenuare la pressione tributaria, abbiamo appena ricevuto la Tares, che botta, sui Cittadini e la comunicazione di aumento delle mense scolastiche, ma qui il mio pensiero va a chi è messo decisamente peggio di noi. Già, perché quella copia di San Pietro, con la quale ho esordito, è costata oltre 220 milioni di euro ai 20 milioni di abitanti della Costa d’Avorio, cioè 11 euro a testa. Una miseria rispetto ai 150 euro pro capite, bambini compresi, dei Cittadini di Ivrea. Peccato che il PIL pro capite della Costa d’Avorio sia di 700 euro/anno, meno di un trentesimo del nostro, 24.000 euro pro-capite. Facendo due conti, sarebbe come se la nostra Amministrazione avesse riscosso da ciascuno di noi, sempre bambini compresi, per la Passerella, oltre 350 euro. Beh, a tanto ammonta la quota se dividiamo per il numero di nuclei famigliari anziché numero di abitanti. Ma lasciatemi concludere con una nota di sarcasmo dicendo che il nostro Sindaco la Passerella ce l’ha addebitata mentre il Presidente della Costa d’Avorio la Basilica l’ha regalata al popolo pagandola con i suoi soldi, guadagnati con il suo “onesto lavoro” di Presidente, irrilevante dettaglio il fatto che quel “lavoro” sia comunque stato il popolo a pagarlo. Speriamo che l’esempio non desti locali, sopite tentazioni.

Pierre Blasotta.
[La Voce 15/10/2013]

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