Il pd autorizza l’ulteriore stupro della democrazia in Consiglio

Dopo l’utilizzo del maxi-emendamento della Giunta che ha soppresso con una specie di “fiducia” gli emendamenti presentati dal moVimento 5 stelle, si è appena consumato l’ennesimo stupro alla democrazia in Aula. La maggioranza decide di utilizzare il contingentamento dei tempi per la discussione degli 89 Ordini del Giorno che il moVimento 5 stelle ha presentato collegati al disegno di legge sulle presunte ricadute positive del TAV. Ho chiesto più volte di indire delle sedute serali e notturne per poter illustrare gli odg, ma con una maggioranza che non è in grado di garantire il numero legale neanche di primo pomeriggio, la risposta era ovvia. Contingentamento a pochi minuti per gruppo. Vergogna! Oltre 10 mila euro netti al mese e non riescono ad essere presenti in Aula per di più 5 ore. E ovviamente il PD, che si ammantava di un ruolo di difensore della democrazia (lo stesso partito che ha scritto questo Regolamento liberticida), ponendosi contro il maxi-emendamento della Giunta, si è dichiarato favorevole al contingentamento. Dichiarazione che peserà come un macigno sul capogruppo del fu partito democratico, Reschigna, che non può fare altro che lagnarsi di essere messo in un angolo e di non tollerare che un solo gruppo monopolizzi le attività di Aula: strana concezione della politica. Assente come sempre e non casualmente SEL.

Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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