Ivrea nel traffico

Ivrea nel traffico
Vi siete mai chiesti come sia possibile rimanere intrappolati nel traffico ad Ivrea ?
Non stiamo parlando di Milano ma di una cittadina di circa 25000 persone.
Eppure ogni mattina il miracolo si ripete.
Code lunghissime da via Torino fino alla stazione; via Miniere è un coro di clacson, mentre alla
rotonda di corso Nigra si lotta per attraversarla.
Non va meglio sul terzo ponte, dove lo scontro tra Suv e utilitarie ha come sfondo il Tarabaralla.
Proseguire per Bollengo senza passare dalle stradine interne è da folli, per Albiano invece, se è il
tuo giorno fortunato, puoi anche farcela. Non viene risparmiata neanche porta Aosta; se poi è
Venerdì , rimandate gli appuntamenti di almeno un’ora.
E’ una condizione per cui la politica ha una unica risposta : nuove colate di cemento ed asfalto,
Traforo di Monte Navale e peduncoli vari; una soluzione che fa comodo in primo luogo per le
milionate di euro che mette in gioco, ma che ai cittadini porterà ben poco beneficio.
Ivrea5Stelle, insieme ai consiglieri del Movimento5Stelle Davide Bono e Fabrizio Biolè, hanno
presentato un alternativa economica che offrirebbe una soluzione almeno al traffico di
attraversamento della città.
Al posto di spendere cifre spropositate per realizzare nuove opere di dubbia utilità, basta trovare un
accordo con la società autostrade e rendere gratuiti i caselli di Ivrea, Scarmagno, Quincinetto ed
Albiano e, se ci sarà, il futuro casello di San Bernardo.
Con un semplice accordo, l’autostrada diventa tangenziale, e chi deve attraversare Ivrea, non ha
bisogno di intasare ed inquinare il centro città.
E’ una soluzione semplice a costo quasi zero, ma, chissà come mai, sembra impossibile. Il dubbio
che, quando non ci siamo milioni di euro da gestire, la politica non sia interessata ad impegnarsi è
sempre più una triste certezza.

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