IvreaParcheggi: domande irrisolte.

«Le società partecipate hanno spesso rappresentato uno strumento per aggirare regole rigorose come ad esempio il Patto di Stabilità»                                                                  Raffaele Cantone

In data 18.11.2016 è stato inviato un esposto di Ivrea 5 Stelle al Presidente della Sezione Giurisdizionale per la Regione Piemonte alla Corte dei Conti, relativo a Ivrea Parcheggi S.p.A. Abbiamo da tempo posto attenzione alle partecipate del Comune d’Ivrea, il nostro compito di forza politica d’opposizione è anche quello di controllare attentamente i bilanci di queste società. Com’è noto in Italia spesso le partecipate sono luoghi in cui si sperpera denaro pubblico, ciò avviene sia perché nei CDA di queste società vengono “sistemati” uomini di partito che non hanno capacità imprenditoriali, sia perché le partecipate possono stipulare contratti diretti senza gare d’appalto pubbliche e non devono quindi rispondere con reale efficienza alla concorrenza del mercato. E’ noto inoltre che vengono spesso usate in modo illegale per superare i vincoli di bilancio a cui i diversi enti devono sottostare, in poche parole si fanno fare alle partecipate degli investimenti che gli enti non possono direttamente finanziare. Abbiamo richiesto all’Amministrazione e ad Ivrea Parcheggi una serie di documenti, tra cui bilanci e contratti, al fine di verificare la situazione finanziaria della partecipata di cui il comune di Ivrea detiene l’85% del capitale sociale. Alcune parti di questi bilanci da noi studiati sono illogici e sospetti. Risulta incomprensibile l’oneroso investimento di Ivrea Parcheggi che acquista immobili nell’Area Parco Dora Baltea accedendo a due prestiti nel 2006 e 2007 per un ammontare complessivo di euro 2.900.000. L’investimento risulta sproporzionato per le finanze della partecipata che infatti si troverà, vessata dai mutui stipulati, a non rispettare i contratti con il comune non versando nelle date previste i canoni di affitto dei parcheggi concessi in gestione. La partecipata ha da anni debiti di centinaia di migliaia di euro con il Comune d’Ivrea. Nel consuntivo del 2015 Ivrea Parcheggi al 31.12.2015 vanta un debito nei confronti del Comune di Ivrea di euro 716.153. Da considerare che gli utili della partecipata nel 2015 sono di euro 12.380. Singolare che questo acquisto permetta nel gennaio del 2008 a Ivrea Parcheggi di affittare al comune gli stessi immobili comprati, imtribunale_ivreamobili che saranno utilizzati come uffici giudiziari; il contratto d’affitto prevede un canone annuale di euro 248.748. L’esame delle “carte” ha imposto inoltre altri interrogativi: se sia legittimo che il Comune paghi regolarmente gli affitti a Ivrea Parcheggi mentre permette alla stessa il mantenimento costante di un debito, se questo debito nei confronti di una partecipata all’85% non si configuri quale debito fuori bilancio del comune, se sia legittimo permettere un debito così elevato senza computare gli interessi di mora. Ivrea Parcheggi ha gestito per anni l’area mercatale versando il “modesto” contributo di 50.000 euro all’anno al Comune. Durante la legislatura, abbiamo verificato la pessima gestione di questa importante attività, che la società ha in concessione dal Comune dal 2009, attuando sopraluoghi documentati con fotografie più volte riportate all’attenzione del Consiglio Comunale. Nonostante i termini del contratto del 2009 negli anni abbiamo constatato: mancata manutenzione dei bagni pubblici e di altri edifici, cattiva gestione degli stalli, mancanza di adeguati controlli, assenza completa di un piano imprenditoriale di “rilancio” del mercato. Recentemente la gestione dell’area mercatale è tornata direttamente sotto la responsabilità dell’Amministrazione, restano purtroppo a carico dei contribuenti le conseguenze, anche economiche, della pessima gestione della partecipata indebitata col Comune e con le Banche. Le problematiche legate a Ivrea Parcheggi che abbiamo esposto hanno portato durante la legislatura Ivrea 5 Stelle a sollecitare risposte dalla Giunta, abbiamo presentato ripetute interrogazioni. Le risposte sono state a nostro avviso, come spesso avviene ad Ivrea, insufficienti e lacunose, non adeguate a chiarire le situazioni. Mancati i chiarimenti richiesti abbiamo deciso di ricorrere ad un giudice terzo, abbiamo quindi inoltrato l’esposto alla Corte dei Conti. Nel documento di denuncia e segnalazione abbiamo allegato i documenti in nostro possesso ed esposto le presunte irregolarità nella gestione del denaro e del patrimonio pubblico al fine di attivare la competente Procura Regionale per i necessari accertamenti sui fatti.

Pierre Blasotta

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