Jobs act, il giorno atteso da anni!

Immagine1«Mai come in questo momento l’Italia è pronta a ripartire e rilanciarsi nel futuro». Così si esprime il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’approvazione definitiva di due Decreti legislativi attuativi, su tutele crescenti, Naspi e Jobs act. Visto che le decisioni sono state prese è ora di discuterne. Nel passato le decisioni venivano prese solo dopo aver discusso, oggi, nel nuovo mondo che il partito democratico ha creato per noi, avviene il contrario. Il Forum Democratico del Canavese si adegua subito al nuovo corso,infatti, non appena approvato il decreto, invita la cittadinanza a discuterne insieme in modo “democratico”. Magari non tutti converranno su questa LIEVE contraddizione e si recheranno all’assemblea per ascoltare i fantastici risvolti positivi per i lavoratori. Un partito considerato di sinistra, appoggiato da tutti i partiti storici ex-comunisti e dai sindacati non potrà che partorire leggi ad operaium penserete! L’importante è crederci direbbe un ragazzino. Credere senza pensare troppo aiuta a essere Felix. Viceversa bisognerebbe ricordare le feroci contestazioni a Berlusconi quando accennava al famoso articolo 18 e gli scioperi sindacali che il Cavaliere aveva provocato accennando all’innominabile articolo. Oggi si festeggia la flessibilità e il precariato, con il benestare della maggioranza dei Sindacati, Sel, Sinistre pluricolorate e chi più ne a più ne metta. Il Cavaliere non fa più paura, il nuovo nemico è colui che sottolinea tutte le profonde contraddizioni in essere e che ricorda come in passato la negazione della verità abbia portato il paese in brutte acque. Basta lamentarsi, ci vuole calma e rassegnazione. La discussione è una costosa perdita di tempo, perchè continuare a farsi del male? Abraham Lincoln scrisse: «non dobbiamo promettere ciò che non dovremmo, per non essere chiamati a svolgere ciò che non possiamo.» Il renzismo è una promessa mancata, in cui il protagonista ,pur di negare il tradimento, ne elimina i testimoni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *