La decadenza di Silvio

silvio
Il berlusconismo non doveva iniziare, per cui, già che la cosa è successa, ed è durata vent’anni, era di certo tempo di sbaraccare.
Non mi sono piaciuti i modi, gli esecutori, i mandanti, le varie tifoserie al seguito, ma se il fine
giustifica il mezzo mi va pure bene così.
Quello che non tollero, oltre alle esplosioni di gioia, gli sberleffi, gli sputi (sembra di essere tornati a Piazzale Loreto), è il voler far passare il concetto, magari anche convinti, ma lo considero un aggravante, che con la fine di Berlusconi finiscano pure i nostri problemi.
Il problema dell’Italia siamo noi, gli Italiani, con le nostre furbizie, la nostra ingordigia, credulità, il nostro entusiasmo per le soluzioni facili e soprattutto indolori “Cchiù pilu pe’ tutti”, la convinzione che lo Stato sia una rendita, una vacca da mungere.
Ho aderito al Movimento Cinque Stelle nella speranza di incontrare persone che ricercano, studiano,
pensano, riflettono, elaborano, dopodiché propongono, discutono, tornano a ricercare e studiare.
Ben vengano V3Day, NoPiro, NoTav, e vai con la lista, ma un modello nuovo non lo troviamo
semplicemente eliminando il vecchio, è tutto da inventare così come, via Berlusconi, non significa problema risolto. Risolto per chi lo subiva come avversario politico, non per chi si trova in difficoltà economiche, non per i problemi ambientali ai quali, a quanto pare, teniamo molto, sempre che la cosa non abbia ripercussioni sul nostro carrello della spesa.
Per favore, non deludetemi.
Giorgio

One thought on “La decadenza di Silvio

  1. Benvenuto , Giorgio , nel Movimento . E’ sempre un piacere trovare nuovi compagni di ventura !
    Nessun commento ma un chiarimento : Il tuo ” non deludetemi” richiama un concetto di democrazia rappresentativa piuttosto che la democrazia partecipata del Movimento. L’ idea a noi comune e’ che nessuno delega nessuno. Qualcuno si fa portavoce delle istanze di milioni di altri individui ma sempre partendo da UNO VALE UNO. Ognuno di noi deve lavorare per qualcosa di utile alla collettivita’ : non smettiamo di pensare che mettere la crocetta nelle urne e’ L’INIZIO del lavoro e non LA FINE.

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