La dichiarata incompetenza del Tar mette a rischio la salute dei piemontesi

La dichiarata incompetenza del Tar mette a rischio la salute dei piemontesi

Il TAR del Piemonte si è espresso lunedì mattina, in ritardo di tre giorni, in merito
alla richiesta di pronunciamento cautelare relativa all’impugnazione dei
provvedimenti che regolamentano il trasporto di scorie nucleari, tra cui la
possibile sospensione dei transiti.

Il MoVimento 5 Stelle, insieme alla Federazione Nazionale ProNatura ed all’Amministrazione
Comunale di Villar Focchiardo, ha presentato infatti ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale per le pesanti irregolarità nei recenti recepimenti
delle direttive europee Euratom del 1989 e del Decreto Legislativo 230 del
1995. In particolare, il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.44
del 2006, la delibera di Giunta Regionale 25-1404 del gennaio 2011 ed i piani
di emergenza provinciali stilati e diffusi dalle Prefetture, non trasmettono in
alcun modo l’indispensabile “informazione preventiva”, punto cardine per la
sicurezza della popolazione in caso di incidente nel corso del trasporto, così
come stabilisce l’Unione Europea.

Il territorio regionale è stato attraversato, a partire dall’inizio dell’anno, da
almeno due convogli speciali (dei dodici previsti entro fine 2012) che hanno
percorso il tragitto da Vercelli a Bardonecchia per poi inoltrarsi in
territorio francese. Ma i prossimi trasporti vanno immediatamente sospesi per
poter permettere a Sindaci e cittadini di essere messi al corrente dei
protocolli di prevenzione in caso di emergenza: questo abbiamo chiesto al
Tribunale Amministrativo del Piemonte. Ma, dopo aver celermente fissato la
prima udienza, svoltasi giovedì 12 maggio, il Giudice amministrativo ha deciso
di non decidere!

Di due giorni fa, infatti, il pronunciamento dell’ordinanza secondo la quale vige la
non competenza territoriale, essendo stato impugnato anche un provvedimento di
livello nazionale (il DPCM 44) e nonostante il materiale trasportato giaccia su
suolo piemontese, i trasporti interessino più di cento territori comunali della
nostra regione e le altre due impugnative riguardino atti della stessa Giunta
Regionale e delle Prefetture piemontesi.

Con un colpo di scena pilatesco, dunque, la “partita” passa momentaneamente in mano al
Tribunale Amministrativo del Lazio. In merito purtroppo l’attribuzione
di competenza non è chiara e già in passato sono nati problemi
interpretativi presso Giudici e teorici del processo amministrativo, senza un
pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.

Ma i tempi e la “prudenza” della giustizia fanno sì che i cittadini piemontesi
possano continuare ad essere esposti a forti rischi di contaminazione in caso
di emergenza, senza aver a disposizione alcuno strumento di difesa preventiva.
Persiste dunque il concetto che il cittadino debba inconsapevolmente subire le
decisioni, anziché essere messo al corrente in tempi ragionevoli delle stesse
per poter difendere – grazie agli strumenti previsti per legge, ma oggi assenti
– la propria incolumità.

Davide Bono
Fabrizio Biolé
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

One thought on “La dichiarata incompetenza del Tar mette a rischio la salute dei piemontesi

  1. Pingback: Piemonte: trasporti nucleari, il Tar ha deciso di non decidere | Ecoinchiesta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *