La Guelpa e i figli della Vedova

Questa settimana la fondazione Guelpa è stata il campo di battaglia di una ben più ampia “guerra strutturale” che sta iniziando in Città. Siccome i giornali, per questioni pratiche oppure politiche, non hanno trattato in modo approfondito la vicenda, cercherò di riepilogare l’accaduto. Tutto inizia con un documento inviato da Marco Liore, Consigliere del CDA della Fondazione Guelpa, ai membri del Consiglio Comunale d’Ivrea nonché al Sindaco e all’assessore alla Cultura. Nella lettera vengono espressi i motivi che hanno portato il mittente ad abbandonare la seduta consigliare del 14 Luglio. I punti sono sostanzialmente otto:

Erogazione di un contributo ad una Associazione che non aveva i requisiti richiesti dal regolamento della fondazione.

Alcuni modelli F24 sono stati pagati in ritardo, comportando sanzioni ed interessi a carico della Fondazione.

Pagamenti a fornitori errati. Pare che a fronte di un ipotetico valore Z da pagare, la fondazione abbia pagato Z+1 senza richiedere indietro la quota non dovuta.

Il bilancio dell’esercizio 2015 è stato approvato oltre il termine previsto dallo Statuto, ovvero il 30 Aprile.

Il bando per il Segretario Generale ha subito un ritardo di alcuni mesi.

Verbali non approvati in tempo.

Negazione o ritardi nell’accesso agli atti.

Patrimonio finanziario della fondazione (circa 10Mln) di Euro privo di monitoraggio.

Purtroppo “normale amministrazione” per chi ha avuto a che fare con l’ambiente Eporediese. Molti dei punti sottolineati da Liore, sono praticamente identici a quelli che la minoranza comunale segnala da tempo in Consiglio. Sicuramente alcuni punti possono essere considerati “errori umani”, che possono accadere, ma è la sordità alle segnalazioni e ai consigli che disturba di più in questi casi nonché l’assoluta assenza di volontà nel porvi rimedio. Varrebbe invece la pena di verificare che il patrimonio sia in buone mani e che gli investimenti fatti (a patto che sia legittimo investire soldi lasciati per tutt’altro tipo di scopo) siano adeguati e sufficientemente sicuri. Trascurare o liquidare certi segnali non è segno di responsabilità , soprattutto se è il Sindaco a farlo. Carlo Della Pepa infatti sostiene che tutti gli otto punti sono sbagliati. Personalmente mi riesce difficile credere che tutti gli otto punti siano infondati al 100%, almeno che non si consideri Marco Liore un bugiardo. Affermazione da cui prendo le distanze. Per sicurezza qualche verifica sarebbe bene farla, oltre che a riflettere su come e con quali criteri le persone vengono incaricate a gestire. In futuro emergeranno elementi per poter meglio comprendere anche questi meccanismi. La situazione in Fondazione Guelpa è un’utile cartina tornasole per sondare e confrontare altre realtà. Il “sistema Torino” è stato declinato e replicato in modo pressoché identico in tutte quelle situazioni in cui il PD si è trovato a governare, e non è un caso che i problemi siano praticamente identici in più parti del territorio. Per ultimo mi lascia molto perplesso la scelta “massonica” che l’amministrazione ha fatto. Nel tempo delle UR-Lodges, puntare sul GOI è come investire ai giorni nostri in macchine da scrivere. Che il futuro sia con noi.

Pierre Blasotta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *