La Regione avrebbe dovuto ridurre l’Irpef per le fasce più deboli!

La Regione avrebbe dovuto ridurre l’Irpef per le fasce più deboli!

Questa mattina ho presentato una proposta di emendamento al disegno di legge regionale del mantenimento dell’aliquote Irpef per neutralizzare l’effetto a livello regionale dell’aumento dell’addizionale irpef regionale dello 0,33% prevista per tutti i redditi dalla manovra Monti. Volevo intervenire almeno sui redditi dai 15 ai 20 mila euro, visto che lo scaglione più basso è già esente.
Ho chiesto di estendere l’aliquota 0% fino a 16 mila euro, di ridurre
l’aliquota Irpef regionale dallo 0,3 % rispettivamente allo 0,1% dai 16
ai 18 mila euro e allo 0,2% dai 18 ai 20 mila. L’emendamento avrebbe
portato ad un minore pressione di circa 20-30 euro a dichiarante (che
su redditi mensili di 900-1000 euro sono significativi) e ad una
riduzione di gettito per la Regione, con la simulazione redditi del
2009, di circa 15 milioni di euro; somma che la Regione potrebbe agevolmente reperire in altre voci di bilancio senza dover semprecolpire i più deboli.
La Giunta ha dato parere negativo, sostenendo di voler lavorare a
possibili modifiche delle aliquote regionali solo dal prossimo anno con
effetto dal 2013, e l’emendamento è stato respinto. 
Da
parte nostra vi è piena disponibilità a discutere di possibili
revisioni delle aliquote e dell’eventualità di inserire delle nuove
detrazioni per le famiglie più povere con un massimo di due figli, ma
ritengo che già da quest’anno la Regione avrebbe dovuto dare un segnale
forte, limitando un poco gli effetti devastanti dei combinati delle manovre Berlusconi e Monti che graveranno per una media di oltre 3000 € a famiglia.

Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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