La tempesta

 

Si dice che chi semina vento raccoglie tempesta.

E’ proprio ciò in cui speravamo; una tempesta in grado di spazzare via una vecchia mentalità non più adatta ai tempi moderni.
L’azione compiuta da me, candidato sindaco del Movimento 5 stelle di Ivrea, alla Serra è stato volontariamente forte, e mirato a stimolare e accelerare il progressivo rinnovamento sociale, anche e soprattutto nel giornale storico della nostra città: la Sentinella. Sicuramente tutti i lavoratori del giornale si sono sentiti chiamati in causa e per questo desidero rassicurarli.

Il gesto non intendeva certo disprezzare il loro lavoro ma stimolarli a riflettere sull’apparato che sostengono. Nessun giornalista e lavoratore deve sentirsi offeso! Alcuni di loro ci hanno parlato della loro insofferenza per la situazione in cui devono lavorare, noi vogliamo che la Sentinella torni ad esser un giornale indipendente e sposare lo spirito del suo fondatore Oreste Garda.L’informazione deve essere imparziale e oggettiva, priva di influenze esterne. Il Movimento 5 Stelle plaude i giornalisti onesti che lavorano per quel giornale!Desidero infine far notare che nell’edizione della Sentinella del 24/05 è presente un’imprecisione.
Nella parte di testo del nostro comunicato che riporto:

Ricordo che fa capo al Gruppo Editoriale L’Espresso, destinatario di ingenti finanziamenti pubblici, di proprietà di Carlo De Benedetti, notoriamente legato al PD e tra gli artefici della scomparsa dell’industria in canavese e del declino della nostra città.”

Desidero precisare che i finanziamenti pubblici di cui si parla, sono chiaramente quelli rivolti al gruppo Editoriale, non certamente alla Sentinella.

Ci auguriamo che in futuro l’onestà intellettuale prevalga sempre più rispetto alle interpretazioni faziose di parte!!

 

Pierre Blasotta

Ivrea 5 Stelle

8 thoughts on “La tempesta

  1. Ok, ma di alternative io ne vedo molte meno di quelle che vedi tu. Opinioni.
    Per il resto, esiste un “piano” che è al di sopra della politica che vediamo noi tutti i giorni. E’ il piano in cui girano i soldi, quelli veri, quelli che tutti cercano per gli investimenti di uno stato, e non solo.
    Quella è l’unica verità.
    A mio parere, non siamo mai usciti dall’epoca dei Comuni, sia come istituzioni che come popolo. L’unità nazionale è unicamente rappresentata dalla campagna di consolidamento del regno dei Savoia. Unità territoriale e basta.

  2. Pierre Blasotta 28/05/2013 at 18:39 - Reply

    Per casaleggio a forza italia non saprei dirti. Io parlavo nello specifico di Ivrea, qui di alternative ce n’erano 4. Quindi non stavo supponendo che M5S è l’unica alternativa. Ora se tutti è 4 non vanno bene, mi vengono seri dubbi! Sul nazionale la situazione è complicata. quando scoprirò la verità allora la commenterò!

  3. Pierre Blasotta 28/05/2013 at 14:21 - Reply

    Le alternative ci sono state, gli Italiani non le hanno apprezzate. Qui ad Ivrea anche. Noi ci abbiamo provato. Il futuro sarà orribile, ma l’ha scelto la maggioranza, la stessa che non dovrà più lamentarsi. Il tempo per la retromarcia è esaurito. Ora solo il precipizio!

    • Ma permettimi, la tua/vostra alternativa. Non l’alternativa assoluta.
      Se secondo voi avete fatto tutto il possibile e anche oltre e non c’è più nulla da fare allora si sbaracca. Tutto e tutti.
      Secondo me la possibilità c’è stata eccome, non come speravate e probabilmente non nella totalità della forma richiesta ma è questo il bello/brutto di mettersi in politica.
      Siete stati invitati attivamente a partecipare alla vita, e possibilmente riportare in vita, della politica italiana.
      E avete fallito.
      Fallito nell’intendere il “mal di pancia” degli italiani. Avete, scusa se uso un generico “voi” ma è per provare a semplificare, preferito la spettacolarizzazione dell’evento, il vostro entrare nel parlamento, anzichè al dibattito.
      E per cortesia, l’idea che il PD vi avrebbe mangiato in un boccone nell’ipotetico accordo governativo, non trova assolutamente riscontro.
      Non siete stati in grado di dettare delle condizioni accettabili, la fame e la paura in italia è a tali livelli che buona parte degli italiani hanno preferito l’accordo tra PD e PDL piuttosto che la fame e la paura.
      Di ciò ne sono convinto perchè l’augurante dissolvimento del PD dopo l'”inciucio” con il PDL non c’è stato. E credo che questa tornata elettorale vi abbia dato risposte precise. Che non sono sicuramente quelle che volevate, ma sono quelle della gente.
      Gli italiani, non è che non abbiano apprezato le alternative ma c’è stato un profondo vuoto alla domanda “come” arrivarci.
      Ed è stato un vero peccato disertare le tv, l’Italia è per lo più abitata da anziani che solo in minima parte accede a internet, come pensavate di arrivare a loro?
      Avete detto a più riprese che la tv è pericolosa perchè tutti venduti ma mi spiegate perchè Travaglio ci va e si fa valere? Forse perchè per andare in tv devi essere preparato? E’ chiaro che se non lo sei ti fanno a fette e strisce!
      Avete attaccato tutto e tutti, anche con ragione, ma avete addirittura attaccato chi 10 minuti prima portavate in palmo di mano (Gabanelli), insultato la Idem perchè “che cazzo ci fa una canoista al governo” mentre un vanto del M5S era quello di non avere professionisti politici.
      Insomma, tira un vaffa di qua tira un vaffa di là alla fine avete mandato a vaffa tutti quanti.
      Secondo me non tutto è perduto, ovvio che alcune posizioni granitiche vanno smantellate.
      Con stima
      Fabrizio
      P.S. Quando ho posto la seguente domanda sul blog mi hanno bannato, senza avere risposta e quindi mi sono disiscritto anche dal blog, ma qualcuno mi sa spiegare perchè Casaleggio nel 2004 si candida alle comunali con forza italia? Grazie.

  4. Pierre Blasotta 27/05/2013 at 11:33 - Reply

    I calcoli elettorali li lasciamo agli altri. Noi facciamo quello che riteniamo giusto. In quell’occasione era giusto per noi dire la verità. Se un elettore era ancora indeciso su cosa votare la sera del 22 , personalmente non è un elettore utile al M5S. Troverà sicuramente conforto nelle varie altre liste! A noi serve gente sveglia, attenta e che si impegna in prima persona. Chi si indigna di fronte a chi dice la verità non fà al caso nostro.

    • Quindi? Insomma, le stesse e identiche parole dette da Grillo.
      Ergo, la spersonificazione totale del singolo!
      Qualcosa di vostro? Che non siano le solite battute di Grillo agli spettacoli?
      Io credo che veramente l’analisi di Ardissono sia in buona parte la risposta a questa tornata elettorale.

      Ora però è più chiaro a tutti quello che è il vostro intento/programma, quindi non vi votano. E se è vero che parte dell’elettorato rimane attaccato ai “vecchi” partiti è altrettanto vero che la forbice degli astenuti si è ulteriormente allargata e qui venite presi in mezzo anche voi.
      I partiti tradizionali hanno fallito/stufato, la nuova proposta è insoddisfacente, quindi a casa e non votano nessuno.

      Se la litania, che speravo aveste già compreso come totalmente fallimentare, è “non abbiamo bisogno di quei voti ma di gente sveglia” pone almeno 2 domande:
      1) E cosa volete fare? Al momento occupare le postazioni di bertinottiana memoria (una tra le peggiori opposizioni repubblicana).
      2) Gente sveglia, cosa vuol dire? Intendi competente? Intendi onesta?
      Per fare, ci vuole competenza, onestà e soprattutto una giusta retribuzione.
      Non l’invito a lavorare “a gratis”, non decurtare stipendi solo per il gusto di sollevare ovazioni salvo poi fare retromarcie perchè in effetti la quota decisa è insufficente.
      Il discorso è lungo, ma estremamente breve se le vostre mire/progetti si limitano a quello che trovo scritto sia qui che sul blog.

      con stima,
      Fabrizio (ex-elettore, ex-grillino, ex-italiano soprattutto).

  5. Carlo Ardissono 27/05/2013 at 10:10 - Reply

    Credo che la dichiarazione (forte e con un fondamento per chi condivide il Vostro punto di vista) sia staa un autogoal elettorale. Il tutto è aparso come un semplice “sottrasi al confronto” di frone a una platea venuta anche per sentire la Vostra voce. Non solo: alle persone venute per sentirvi avete mancato di rispetto non tenendo conto del loro dedicare tempo a chi ritenevano poter essere valida alternativa al consolidato status quo politico eporediese. I proclami battaglieri si usano in altre circostanze non in quelle,. Avete dato l’apparenza di voler nascondere un sostanziale vuoto di idee. Mi spiace, e lo scrivo sentitamente.

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