L’amianto e l’involuzione della specie

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Tutte le specie del pianeta, a prescindere dalla forma e tipologia, hanno come obiettivo primario la riproduzione e la difesa della prole per poter affidare al futuro più esemplari possibili, garantendo così la propagazione del DNA e scongiurando l’estinzione. Ho usato il termine ‘tutte’, anche se in realtà c’è una specie che sempre più spesso fa eccezione. Il suo nome è Homo Italicum, il quale, pur di speculare qualche euro in più, non si fa scrupoli nel circondare la propria prole di materiali mortali, irradiarli con le microonde , somministrargli cibo insano e curarli per malattie che non hanno. Qui ad Ivrea siamo nel primo caso, ovvero abbiamo edificato i luoghi dove i ragazzi passano più tempo, con materiale potenzialmente mortale. Diciamo che, probabilmente, siamo in parte scusati. Pare infatti che all’epoca non si sapesse con certezza che l’amianto fosse pericoloso. Per tutto il resto della vicenda ci sono le indagini della procura, anche se, come accade in questi casi, o non è colpa di nessuno , oppure viene scelto un parafulmine e gli si affida tutta la colpa. In ogni caso, per quel che riguarda l’amianto, una volta scoperto il suo pericolo, si è corsi ai ripari e nel 1992 è stato messo al bando. Forse, perchè nonostante sia fuorilegge , l’Italia ne importa quantità enormi, divenendo il primo acquirente dell’India. Dove finisce tutto questo amianto? Di certo non si sa, ma ci sono casi eclatanti che sono recentemente emersi. Siamo in Emilia, dopo il sisma 2012 si da il via alle speculazioni edilizie. In pochissimo tempo vengono ricostruite caserme, scuole ed uffici, di cui, oltre la dubbia stabilità strutturale , è emerso che sono pieni d’ amianto. Nonostante il divieto del 1992, nuove scuole sono state riempite di materiali pericolosi ed è solo la punta dell’iceberg. Mi vien da pensare che, se queste sono le caratteristiche dell Homo Italicum , forse è bene che la prole non abbia futuro! Potrebbe essere un meccanismo naturale di auto eliminazione delle specie pericolose, oppure potremmo essere strettamente legati al Georgia Guidestones, in cui uno dei punti scolpiti sulla pietra dice di mantenere la popolazione mondiale al di sotto di 500mila unità. Anche se molto lentamente, entrambe le ipotesi porterebbero ad un lento ma inesorabile spopolamento della penisola. In alcune zone però stiamo guadagnando terreno, pensiamo alla Campania ed alla terra dei Fuochi. Le percentuali di mortalità e malformazioni sono già elevatissime. Dopo la vittoria di De Luca alle regionali, il piano sarà completo, e l’estinzione dell Homo Italicum, sempre più vicina. Un respiro di sollievo per la Terra.

Pierre Blasotta (Consigliere comunale Ivrea 5 Stelle)

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