Le verità scomode denunciate dal M5S

Il M5S e le verità scomode

Commenti di CARLO SIBILIA alle reazioni del suo intervento :

La cosa più bella che ho letto nei vostri messaggi è stato un sentimento grandioso : la speranza.
Sappiamo benissimo che non è semplice lottare ogni giorno senza sosta con le tasse (vecchie e nuove), la disoccupazione e la mancanza di prospettiva per un futuro migliore.
E’ difficile vedere i propri figli completamente sfiduciati. Noi lo sappiamo perché siamo un po’ i “figli” di questa Italia, ormai umiliata e depauperata.
Anche per noi stare qui dentro non è facile. Aver a che fare con l’ipocrisia e la menzogna ogni giorno alle volte è veramente dura.
Facce inespressive e lontane anni luce dalla realtà. Chiusi nel palazzo dove non esiste contestazione o contatto diretto con i cittadini.
Ma, proprio come voi, non abbiamo deciso di arrenderci. Non possiamo che dirgli in faccia quello che vediamo, quello che vedete.
Questi ci hanno tradito! E’ palese. Hanno fatto scelte che nessuno voleva. Sono guidati da lobby del tabacco, armi, gioco. Ancora rubano i soldi dei cittadini attraverso il finanziamento pubblico. Hanno sovvertito la costituzione approvando la deroga dell’art. 138. In sintesi hanno tradito il popolo italiano. Fine. Punto.
Ridono quando li accusi di non aver portato a termine nessuno degli obiettivi preposti. Intanto la disperazione cresce nel paese. E loro ridono.
Stiamo sempre peggio e abbiamo perso anche quella sovranità che ci permetteva di sbagliare da soli. Oggi ci opprimono le istituzioni europee che scelgono per noi delle nostre vite.
Tutto questo accade nel silenzio assordante degli organi d’informazione. Organi di regime. Che danno spazio ad un falso burattino del sistema in diretta sul TG1.
Il vecchio che si spaccia per nuovo. Parlo del condannato dalla Corte dei Conti, in primo grado, per danno erariale di 2 milioni quando guidava la Provincia di Firenze : Matteo Renzi.
Ma nonostante questo la speranza è l’ultima a morire. La gente sta capendo. Da Pantelleria a Bolzano.
La speranza è una disperazione superata. Siamo oltre. Siamo oltre la lamentela, la disperazione, l’illusione.
Noi continueremo sempre il nostro lavoro, giorno dopo giorno. Cacceremo indietro ogni oltraggio al popolo italiano. Ogni tradimento di questi giuda.
Gente che senza il tubo catodico attirerebbe l’attenzione di una foglia in terra nell’autunno irpino.
Continueremo ad esserci, nelle strade e nelle piazze. Dove gli altri non saranno mai. Il giorno prima a Montecitorio e il giorno dopo tra la gente ad informare sulle nostre proposte.
Se è vero che la paura ci rende prigionieri, la speranza ci rende liberi. La speranza è il sogno dell’uomo desto. E l’Italia si sta destando…”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *