Liberalizzazione autostradale: nuovi sviluppi

Liberalizzazione autostradale: nuovi sviluppi.

 

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Il 28 Gennaio, il Movimento 5 Stelle ha presentato nella IX Commissione della Camera, ovvero la Commissione che, tra le altre cose si occupa di trasporti, una risoluzione che affronta il tema delle liberalizzazioni in generale, mettendo l’accento sul caso di Ivrea. Da quando se ne parla, ormai da decenni, non si era mai arrivati così vicini al traguardo. Certo, dato gli interessi giganteschi che ruotano intorno a questo settore, è molto probabile che le lobby si “comprino” il voto di alcuni deputati, mettendo in minoranza i sostenitori della liberalizzazione. Riuscirà ogni tanto la politica a fare gli interessi delle persone comuni? Lo scopriremo. Nella speranza che la proposta trovi convergenza anche di altre forze politiche, noi continuiamo la raccolta firme e la sensibilizzazione sul tema. Ribadiamo nuovamente che la liberalizzazione dei caselli di Albiano, Ivrea, Scarmagno e Quincinetto, ovvero la creazione di una tangenziale gratuita tra questo circuito autostradale, porta con se notevoli benefici per il territorio. Pensiamo al traffico di attraversamento che oggi insiste su Ivrea e paesi limitrofi, correlato da disagi e inquinamento. Se l’autostrada fosse gratuiimagesta, buona parte del traffico verrebbe deviato all’esterno, sgravando i centri abitati di una parte corposa di automezzi e il loro relativo inquinamento. Altro che targhe alterne, per tutto l’anno ci sarebbe una riduzione nelle aree più densamente popolate di tutti gli inquinanti, dai PM10 ai gas serra, si eviterebbero inutili code, disagi per la circolazione con benefici alla salute e all’ambiente innegabili oltre al risparmio di risorse primarie come il carburante, di costi e di tempo per i cittadini. Non capiamo come si cerchi di implementare la mobilità sostenibile, boicottando progetti come questo. In casa PD vengono proposti come sempre nuovi ponti, nuove strade e nuovi svincoli. Noi sosteniamo che, data anche la situazione economica, quello che esiste è già più che sufficiente se usato con intelligenza. Una tangenziale esiste già, ed è l’autostrada. Usiamola! Paradossale poi che le Autostrade, realizzate con soldi pubblici, vengano considerate dalle concessionarie una loro proprietà. Questo è un palese cortocircuito, che ha permesso, attraverso le privatizzazioni, di espropriare al popolo le infrastrutture di cui necessita. La favola che vede il settore pubblico incapace di gestire qualsivoglia struttura è stata per anni il cavallo di troja che ha permesso ai potentati economici di prendere in saldo pezzi di Stato. Il settore pubblico funziona male perché è volutamente mal gestito dalla politica, non perché secondo al privato. Ribadisco sempre che la maggior spinta verso la privatizzazione è arrivata sempre da sinistra. Vi invito a rivedere la storia recente e a focalizzare l’attenzione sui vari governi al potere durante le “grandi privatizzazioni”. Penso che le strutture essenziali della nazione, quali strade, industrie e tutto ciò che può rientrare nella definizione di welfare, debba tornare sotto controllo pubblico. Ma attenzione, non il pubblico a cui siamo stati abituati. I futuri quadri dirigenziali dovranno mettere al primo posto la nazione e i suoi cittadini non di certo i propri interessi o quelli di partito.

Pierre Blasotta

One thought on “Liberalizzazione autostradale: nuovi sviluppi

  1. maurizio simoncini 19/02/2016 at 23:49 - Reply

    Grazie. Concordo. Anch’io ritengo questa opportunità sulle liberalizzazioni necessaria all’interno di un’economia sostenibile.
    Cordiali Saluti
    Maurizio Simoncini

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