L’opposizione netta alla pirogassificazione !

piro

Il M5S di Ivrea vuole precisare che l’affermazione della Sentinella del 7 agosto “Il M5S abbandona il comitato ”Dora Baltea che respira” descrive fatti mai accaduti.
Il M5S di Ivrea, unico gruppo dell’eporediese riconosciuto dal MoVimento nazionale, non ha mai aderito al comitato, pur avendone pubblicizzato i primi incontri.
Alla data del 7 agosto neppure il Dora Baltea in movimento (gruppo di cittadini che si ispirano ai principi del MoVimento) aveva deciso di abbandonare il comitato, erano ancora vive le speranze di poter condividere l’incontro con i cittadini organizzato per il 17 a Borgofranco. Purtroppo alcuni coordinatori del comitato hanno voluto prendere le distanze dall’iniziativa, l’ennesima distanza.
Molti cittadini, simpatizzanti del Movimento e alcuni portavoce del Comitato stesso hanno quindi deciso di proseguire in modo autonomo sulla strada dell’azione, dell’informazione e della protesta contro la realizzazione di pirogassificatori sperimentali nel comune di Borgofranco.
Vogliamo segnalare che la vita del Comitato non è stata felice, le posizioni di molti cittadini e dei nostri simpatizzanti non hanno trovato spazio, non è stato possibile condividere le linee di azione attraverso votazioni richieste, l’ordine del giorno delle serate è risultato sordo alle esigenze di confronto del Dora Baltea in movimento, forza trainante fin dai primi passi del Comitato.
Si sono definite, inoltre, valutazioni distanti sulla pirogassificazione, alcuni hanno deciso di appiattire la visione del Comitato, sopravalutando il valore della ricerca di informazioni e la possibilità di controlli sulla sperimentazione,  lasciando così alla protesta, un valore simbolico.   
La raccolta di firme di sabato 17 agosto contro la sperimentazione è stata quindi la prima libera azione di protesta dei cittadini del “NO PIRO”, le cui idee sugli impianti di sperimentazione hanno portato poi ad azioni di raccolta firme ad Ivrea il 23 di agosto. Un’obiezione netta agli impianti di incenerimento e pirogassificazione, appoggio a soluzioni che prevedono politiche di riduzione, riuso, riparazione, riciclaggio e che escludono trattamenti a caldo dei rifiuti
La sperimentazione dei pirogassificatori rappresenta un rischio per la salute della popolazione, inoltre creerebbe un precedente favorevole alla realizzazione di un ben più grande inceneritore di cui è già stato presentato il progetto in provincia.
La vocazione turistica, naturalistica e agricola del territorio sarà danneggiata dalla realizzazione degli impianti progettati, la visione di sviluppo economico dei cittadini del NO pirogassificatore, hanno nella salvaguardia della salute e dell’ambiente i loro capisaldi.

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