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E’ Martedì 14, è pomeriggio, tra poche ore il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sul bilancio di previsione. Alcune persone di San Bernardo mi fermano e mi dicono: «dai che ‘sta volta lo mandiamo a casa…!» ovviamente si riferiscono al Sindaco. Sorrido, non rispondo e tiro dritto chiedendomi che futuro ha un paese i cui cittadini possono essere così facilmente abbindolati. Tutto ha inizio in seguito ad alcune uscite sui giornali, le quali descrivevano il PD locale diviso in due fazioni in lotta tra loro. Per questo motivo, molti, si erano così convinti che effettivamente ci fosse una minoranza della maggioranza che “non ci stava più”. Non nego di aver voluto vedere le loro facce alla notizia che “la maggioranza si ricompatta sul bilancio”. In realtà, la chiave di lettura è semplice, così come è semplice la sua applicazione. A chi ora crede che io sia uno stregone, un veggente o simili spiego come fare per decodificare con una frase sola, il contesto politico economico di Ivrea. «Ci sono solo tre cose certe nella vita: la morte, le tasse, e il voto compatto della maggioranza.» (compattissimo se il mandato è in “pericolo”). Quindi, per chi pensava che l’amianto negli asili potesse scalfire questa stoica regola si sbagliava. Una goccia di sudore mi attraversa la fronte e cade sui fogli sparsi sul tavolo dell’aula consigliare, il caldo è insopportabile, prolissi discorsi di dubbia congruità logica si susseguono incessanti, resto imprigionato in un limbo in cui la logica si dissocia dalla realtà, tutto e confuso ma, ad un tratto, una frase mi risveglia colpendomi potente come un pugno, più fragorosa di una cannonata. E’ il consigliere Dulla, che, alla fine del suo discorso ci tiene a rimarcare di essere un “uomo di sinistra”. Stavo sognando? Avevo sognato? Guardo il consigliere Tognoli… mi conferma di aver sentito bene. Dentro di me mi chiedo se sono rimasto il solo a credere che la coerenza sia un valore, talvolta difficile da realizzare, ma sempre da tentare. Perché mai, una persona di sinistra dovrebbe supportare un partito di centro-destra, riferimento dell’alta finanza, che a Milano insieme a Euromaidan Lombardia si spinge sino a raccogliere fondi per il battaglione ukraino “Azov”. (lo stemma del battaglione è il sole nero). Attraverso queste ambiguità diffuse, attraverso queste incoerenze, nubi di un futuro grigio si addensano nel cielo d’Italia. Insomma, sempre verso la catastrofe, ma con Italico ottimismo!

Pierre Blasotta

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