Mediapolis: chiudiamo una brutta pagina di tentata speculazione‏

Per molti anni in Canavese si sono alimentate illusorie attese di sbocchi occupazionali legati all’apertura di un parco a tema ad Albiano. 

Mentre i Grilli Eporediesi prima e il MoVimento 5 Stelle poi hanno sempre sostenuto e documentato che si tratti semplicemente di una colossale speculazione mirata a rendere edificabile una vasta zona agricola, di grande interesse naturalistico, con costo ingente di infrastrutture da realizzarsi con pubblico denaro.

Al punto che lo scorso anno anche i più accesi sostenitori del progetto (Bresso, Saitta ed il piduista Picchioni) si sono resi conto della sua insostenibilità e ne hanno sia pur tardivamente preso le distanze. Anche il Presidente Cota sembra scettico.

D’altronde la società Mediapolis e la società Brainspark che ne ha il controllo non solo non hanno mai avuto la solidità economica che dovrebbe avere il promotore di un’opera dal costo di 400 milioni, ma versano oggi in un grave situazione debitoria e non hanno credenziali d’accesso al credito.

Tant’è vero che, per non chiudere i battenti, le due società hanno recentemente venduto l’area di Albiano al fondo immobiliare Michelangelo 2; nel contempo la borsa di Londra ha chiesto la liquidazione di Brainspark.

Queste e altre clamorose vicende sono richiamate da una interrogazione urgente presentata oggi (qui il testo) per chiedere che la Regione receda definitivamente dall’accordo di programma sottoscritto con la società Mediapolis.

Davide Bono
Gruppo consiliare regionale
MoVimento 5 Stelle

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