MoVimento sugli scudi alle Amministrative, nessuna indicazione per i ballottaggi

MoVimento 5 Stelle sugli scudi alle Amministrative,
nessuna indicazione per i ballottaggi

Fantastici risultati per il MoVimento 5 Stelle alle
Elezioni Amministrative appena concluse: le percentuali vanno dall’oltre 14% di
Trofarello al 4,61% di Livorno Ferraris. Eletti due consiglieri a Torino con
più del 5% – il candidato sindaco Vittorio Bertola e la capolista Chiara
Appendino -, eletto il candidato sindaco a Trofarello, eletti i tre consiglieri
di opposizione ad Arborio, capitale del riso in provincia di Vercelli, col 16%.
In attesa dei ballottaggi a Carmagnola (quasi 9% ed un consigliere eletto),
Alpignano (quasi 9% ed un eletto), Pinerolo (9% ed uno o due eletti), San Mauro
Torinese (11% ed un eletto), Novara (quasi 8% e due eletti), Chivasso (quasi 7%
e forse un eletto), Domodossola (quasi 5%) e Ciriè (quasi 5%). Ovviamente
nessuna delle liste del Movimento 5 Stelle darà indicazioni di voto in alcun
ballottaggio
, lasciando il proprio elettorato libero di non andare a votare
o di votare per chi ritiene il meno peggio, se c’è.
Ma il risultato ottenuto dal MoVimento è ancora più sorprendente se si
considerano i boicottaggi mediatici cui è continuamente soggetto, i pochissimi
soldi investiti in campagna elettorale (poche centinaia di euro ovunque fino ad
un tetto massimo di 3mila euro a Torino, a dimostrazione che i soldi non sono
la politica) e la giovane età del MoVimento stesso, nato appena ad ottobre del
2009. Il vero motore è l’intelligenza della rete e le idee che essa esprime: su
questo si baserà l’attività di controllo, verifica e proposta del MoVimento 5
Stelle nei consigli comunali dove è appena entrato, come già accade
costantemente in Regione.

Il MoVimento è ormai una forza politica riconosciuta, che si conferma ed
incrementa i propri consensi di quasi il doppio rispetto ai già lusinghieri
risultati delle Regionali del 2010, quando si era attestato su un generale
3,7%. Non solo: il cosiddetto Terzo Polo si è arenato quasi ovunque alle spalle
del MoVimento, il che probabilmente lo obbligherà a dover rivedere la propria
denominazione in Quarto Polo.

Il dato chiaro è che il bipolarismo – o, peggio, il
bipartitismo voluto fortemente da destri e sinistri – è fallito. Il MoVimento
sta diventando un fenomeno politico-sociale trascinante e coinvolgente che
riavvicina giovani e meno giovani alla politica, dato che l’attuale classe
dirigente si sta sempre più dimostrando lontana dalle esigenze reali del paese
e capace di perdersi solo in sterili proclami e battibecchi personalistici,
quando non degenera in semplici comitati d’affari atti a spartirsi le torte delle nostre tasse.
E’ ora di dire basta con dei sì: perché dire sì al MoVimento ed ai quattro referendum del
12-13 giugno significa dire sì alla democrazia ed alla sovranità del popolo.

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