PALAZZO CANAVESE: LE VERITA’ NASCOSTE SUL PIROGASSIFICATORE.

Quello che l’amministrazione di Palazzo Canavese ha nascosto ai suoi cittadini.

 

Nell’articolo apparso sulla Sentinella del 25 Aprile, si parla della riunione tenutasi a Palazzo Canavese il 23 Aprile sulla questione del Pirogassificatore. Nell’articolo, viene citato anche il Movimento 5 Stelle di Ivrea. A tal proposito cogliamo l’occasione per esplicitare la nostra posizione a riguardo, e la nostra totale estraneità al comitato formatosi.

Il Movimento 5 Stelle, essendo una forza politica ambientalista, non può che dichiararsi contraria a tali impianti, quindi anche a quello di Palazzo.

Non possiamo però lasciar passare, l’errata e sicuramente non voluta affermazione, per cui M5S appoggia il comitato di Palazzo.

Esso infatti è si un comitato di scopo, ma lo scopo dichiarato , ovvero fermare il pirogassificatore è lo scopo secondario. Lo scopo primario va ricercato indietro di qualche settimana.

Il contesto in cui ci si muove è il periodo pre-elettorale. In questo periodo, giunge tra le mani dell’amministrazione un “problema” nato anni prima: l’insediamento di un impianto industriale che partendo dal cippato legnoso, produce energia “pulita”. L’impianto è ben accetto dal Sindaco e dall’amministrazione nonostante le perplessità della provincia di Torino, la prova è nel verbale della conferenza dei servizi del 6 ottobre 2011, si riportano di seguito alcune parti:

Comune: “Il Comune gradisce l’insediamento, non si ravvisano problemi e anche dal punto di vista del traffico indotto, come accennava il dott. C., non ci sono grosse criticità perché la maggior parte del transito coinvolgerebbe la parte di via Bollengo che è una strada grande e poco trafficata,

poco utilizzata.”

Provincia: “l’impianto ricade in un’area non edificabile (IIIa) e questo è il principale problema, …… di fatto nella classe IIIa non si può edificare e quindi questo edificio è difficile da localizzare in classe IIIa”.

Comune: “il Piano Regolatore del Comune prevede la possibilità di realizzare impianti tecnologici anche in classe IIIa, altrimenti decade tutto il discorso dall’inizio, la relazione geologica è stata prodotta.

Provincia: “il problema di queste tipologie di impianto e di questa tecnologia, non è tanto metterle in funzione quanto mantenerne l’esercizio. Non c’è esperienza diretta ma sembra che le problematiche legate alle manutenzioni e ai blocchi siano non indifferenti ……”

 

Per quasi 2 anni e mezzo l’Amministrazione ha tenuto nascosto il progetto alla cittadinanza. Oggi è tempo di elezioni, la notizia è trafugata , e la popolazione non l’ha presa molto bene. L’unico modo che l’amministrazione di Palazzo aveva per togliersi da questa situazione spiacevole era una retromarcia tattica. Ecco l’idea del comitato apolitico, apartitico che diviene il mezzo per passare da carnefici a vittime. Durante la serata del 23 sera, lo show va in onda. Il sindaco, amareggiato da questa “politica” della provincia, dichiara con grande ipocrisia guerra all’impianto, che fino a pochi giorni prima “gradiva”, ringrazia il comitato (formato dagli stessi amministratori) per il nobile scopo e scarica buona parte delle responsabilità tra provincia e il povero agricoltore che di colpo si è ritrovato cornuto e mazziato.

Per quanto riportato in precedenza è evidente che il M5S non è disposto ad appoggiare un comitato che intende assolvere le gravissime responsabilità di un’amministrazione compiacente nell’insediare un pirogassificatore, non curante della salute dei suoi cittadini e del territorio in cui vivono. Il Sindaco di Palazzo Canavese, se avesse un po’ di pudore, dovrebbe dimettersi all’istante e ritirarsi dalla scena politica.

2 thoughts on “PALAZZO CANAVESE: LE VERITA’ NASCOSTE SUL PIROGASSIFICATORE.

  1. fatevi i ca….voli vostri che alla mia salute ci penso io
    non accetto lezioni salutari da fumatori incalliti e coltivatori di “maria giuana”
    PARLATE BENE E RAZZOLATE MALE

  2. Comitato no piro di Palazzo 02/05/2014 at 16:58 - Reply

    Grazie per l’interessamento ai nostri problemi. Articolo molto
    interessante, pressochè corretto e chiarificatore di come siano andate
    le cose.

    Unica inesattezza contenuta nell’articolo, già perdonata perchè non
    potevate sapere ma solo intuire, è la vostra errata interpretazione
    dell’atteggiamento assunto dal comitato per la salvaguardia della salute
    dei cittadini di Palazzo Canavese durante la serata, inducendovi
    erroneamente a credere che ci fossimo costituiti come comitato solo per
    “coprire” e giustificare le mancanze e gli omissis del comune e tentare
    di assolvere le gravissime responsabilità che questa amministrazione
    prima o poi si dovrà assumere.

    Non è cosi, se abbiamo dato questa impressione ci dispiace, non era
    certo questo il nostro intento.
    In ogni caso la serata era indirizzata a informare i cittadini sulle
    nocività dei Pirogassificatori, e come precedentemente concordato tra di
    noi, non era intenzione del nostro gruppo evidenziare, in quella sede,
    le pesanti lacune amministrative avvenute anni fa.

    Sono prova inconfutabile della nostra estraneità alle vostre errate
    supposizioni, le denunce e le affermazioni riportate nel nostro
    volantino informativo, distribuito durante la serata, nonchè la
    decisione di un consigliere di maggioranza di non candidarmi più alle
    future amministrative nella lista civica derivata dall’attuale
    amministrazione, rea di aver tenuto all’oscuro diversi assessori,
    consiglieri e i cittadini di Palazzo sull’evolversi del progetto.

    Solo accidentalmente nel 2014, come alcuni sanno, grazie al consigliere
    fuoriuscito, siamo venuti a conoscenza del progetto, ma ormai l’iter
    amministrativo era avviato e l’autorizzazione a procedere concessa. Non
    ci restava altro da fare che iniziare a studiare le carte del progetto,
    contattando i costruttori dell’impianto, valutando con l’amministrazione
    comunale e la Provincia cosa si potesse fare per fermare il Piro e
    soprattutto iniziare ad informare i cittadini, fino ad allora ignari di
    cosa stesse accadendo.

    E’ stata proprio la divulgazione delle notizia a indurre l’attuale
    amministrazione, da noi più volte incalzata e sollecitata, a iniziare a
    fare retromarcia, ad interessarsi del problema e a curarsi finalmente
    delle conseguenze che l’impianto avrebbe, se insediato, potuto causare
    all’ambiente e alla salute della cittadinanza.

    Altro che “coprire”, o “appoggiare”, o “sostenere”, o “giustificare”
    l’attuale amministrazione!, noi a tutto questo non ci teniamo proprio,
    chi ha sbagliato col tempo pagherà.

    Il danno di aver “gradito” un Pirogassificatore sul proprio territorio
    questa amministrazione ormai l’ha fatto, e ora la certezza assoluta che
    il progetto possa essere fermato purtroppo è ancora lontana.

    Noi ovviamente ci auguriamo che questo non avvenga, e ci batteremo
    sempre per evitare ulteriore inquinamento a Palazzo (e nel) Canavese.
    Ma le pratiche mancanti che tengono per ora fermo il progetto potrebbero
    essere trasmesse dalla Serra Energy al Comune da un momento all’altro,
    dando inizio alla costruzione dell’impianto nel centro di Palazzo.

    Quindi occorre continuare a studiare, agire e informare, per mettere
    fine una volta per tutte a questo triste e pericoloso episodio.

    E che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

    Ciao e Grazie comunque per quello che fate.

    Comitato per la salvaguardia di Palazzo e della salute dei Palazzesi.

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