Parella: informazione pluralista sulla Sentinella? Meglio internet

Siamo rimasti sconcertati dalla lettura dell’articolo, a firma Sandro Ronchetti, dal titolo “Le nuove aree edificabili non sono a rischio”, pubblicato ne “La Sentinella del Canavese” del 26 settembre u.s.

Nell’articolo, si parla di un ricorso (promosso da alcuni cittadini contro la variante del Comune di Parella che prevede nuove colate di cemento), riportando esclusivamente le posizioni della parte resistente (il Comune di Parella, appunto). Non solo non v’è alcuno spazio per le ragioni dei cittadini ricorrenti, ma questi, addirittura, non sono stati nemmeno contattati dal giornalista che ha redatto l’articolo, per richiedere se intendessero rilasciare dichiarazioni.

Evidentemente, per la Sentinella del Canavese, contano solo le opinioni dei politici (anzi, di alcuni politici) e non già quelle dei cittadini.

Inoltre, sempre nell’articolo, si citano tre politici, ma si dà atto dell’opinione di due soltanto di essi, giacché il terzo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e pare che le sue opinioni non rivestano alcun interesse per i cittadini canavesani.

Se questo è il modo con cui la Sentinella del Canavese ritiene di assolvere ai propri obblighi di assicurare il pluralismo dell’informazione (obblighi sanciti dall’art. 21 della Costituzione) c’è di che essere molto preoccupati. Invitiamo i cittadini canavesani ad informarsi su internet: scopriranno, così, che ciò che viene prospettato come un dato oggettivo (assenza di rischio idrogeologico, facile accesso alle aree, limitato impatto ambientale) non è che una mera opinione di parte.

 

Paolo Roselli (MoVimento 5 Stelle Piemonte – Ivrea)

 

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