Pensioni d’oro

pdoro

Le risorse eternamente mancanti
E’ luogo comune sentire la solita cantilena “c’è la crisi, non ci sono le risorse per questo o per quello,
dobbiamo ridurre i costi”.
Ma è proprio vera questa posizione o piuttosto le risorse sono mal distribuite e per alcuni privilegiati esse
non mancano e sono sempre abbondanti ?
Un esempio eclatante ci viene esaminando i dati oggettivi di questo documento del governo :
http://www.lavoro.gov.it/PrimoPiano/Documents/Trattamenti%20pensionistici%20e%20beneficiari
%202012.pdf
dove si espongono in modo dettagliato i trattamenti pensionistici erogati nel 2012, suddivisi per classi di
importo mensile .
Ci siamo divertiti a mettere i dati in una tabella elettronica e fare alcuni semplici calcoli; ne emergono
dati molto interessanti !
Sono state erogate in Italia (anno 2012) 23,4 milioni di trattamenti pensionistici per un totale di 270,4
miliardi di euro.
Più di 23 milioni (23.034.191, il 98,3%) sono trattamenti che rientrano nella fascia di reddito fino a 3.367
euro lordi mensili.
Questo darebbe ragione a chi sostiene che ogni intervento sulle pensioni “alte” sarebbe come intervenire
con un cucchiaio a svuotare il mare e quindi meglio non disturbare i “fortunati”.
Ma andiamo a verificare quanto ci costa il rimanente 1,7% di pensioni : ebbene scopriamo che per 397.128
trattamenti oltre i 3.367 euro (fino al famoso 90.000 euro/mese del più fortunato di tutti) spendiamo
ogni anno 25,2 miliardi di euro !
A questo punto, un semplice conteggio ci dice che se anche questi 397.128 “fortunati” si
“accontentassero” di 3.367 euro lordi mensili, si otterrebbe un risparmio di 9,16 miliardi, sufficienti a
ripagare IMU, evitare aumenti IVA, incentivare le PMI oppure diminuire IRAP, od ancora aumentare le
pensioni minime, od ancora garantire un reddito di cittadinanza da 500 euro lordi mensili a 18 milioni di
italiani …
E non si tratterebbe solo di un risparmio, perché 9 miliardi dati a chi ne ha veramente bisogno, verrebbero
immediatamente rimessi nell’economia che avrebbe una reale boccata di ossigeno.
Ci si può ingenuamente domandare come mai i nostri governanti non possono cambiare queste situazioni.
Purtroppo la risposta è semplice: nella maggioranza dei casi sono proprio i 397.128 fortunati e loro affini
quelli che stanno nella stanza dei bottoni, che di certo, non si toglieranno mai i privilegi conquistati.
Sta agli italiani comprendere che solo tramite un voto dato a chi non ha mai fatto parte di questa “casta”
è possibile avere una speranza che le cose cambino e l’Italia possa avere una nuova rinascita. Fino a che
saremo dominati dalle “larghe intese” saremo solo sommersi di parole che ci diranno tutto ed il contrario
di tutto e nulla mai cambierà realmente con grande soddisfazione dell’ 1,7% dei “privilegiati”.

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