Petizione dei cittadini di Ivrea contro la realizzazione della cava/discarica nel quartiere di San Bernardo.

 Durante la riunione pubblica tenutasi il 10 luglio è stato approvato il testo della petizione che segue. 

Si stanno quindi raccogliendo le firme che abbiamo intenzione di consegnare al sindaco, per dar voce alla ferma contrarietà della popolazione alla realizzazione della cava/discarica, contrarietà motivata da una serie di osservazioni critiche riportate nel testo. 

Petizione dei cittadini di Ivrea. 

Con la presente desideriamo portare a conoscenza dell’Amministrazione Comunale il disappunto e la forte preoccupazione dei cittadini residenti in S.Bernardo d’Ivrea per l’autorizzazione rilasciata dal Comune alla COGEIS SPA di Quincinetto per un progetto di una cava situata alle soglie del centro abitato. 

Riteniamo del tutto assurdo che una amministrazione che ha fatto campagna elettorale con slogan del tipo “Ivrea più bella” possa avvallare il progetto di una cava delle dimensioni di 6 campi da calcio nel bel mezzo della città. 

Riportiamo i rilievi critici sull’opera condivisi nell’assemblea dello scorso 2 Luglio dalla popolazione del quartiere: 

  • La popolazione è stata in gran parte tenuta all’oscuro dell’istanza. 
  • Le criticità evidenziate dalla conferenza dei servizi sono state ampiamente sottovalutate mancando di previsione di adeguate misure tecniche per il controllo degli agenti inquinanti. 
  • L’impatto ambientale riguarda anche gli esiti di una viabilità modificata i cui flussi di camion in transito (fino a 100 camion al giorno) paiono ad oggi materia controversa e difficilmente quantificabili così come i livelli di inquinamento di vario genere da essi generati. 
  • La cava comprometterà il valore degli immobili della zona danneggiando tutti i proprietari; il solo significativo utile sarà quello della ditta realizzatrice; 
  • L’utile derivante al Comune risulta sull’arco di dieci anni del tutto irrisorio. 
  • E’ legittima, senza nulla voler insinuare nello specifico, la preoccupazione per i rischi di riempimento della cava con materiali estranei alla concessione. Dai rilievi ARPA non è possibile reperire nei 10 anni di coltivazione i 206 mila metri cubi previsti di terre e rocce da scavo dai soli comuni limitrofi; il bacino di raccolta si apre quindi a materiali provenienti da altre zone delle quali al momento nulla è dato a sapere e la cui natura richiederebbe garanzie perché vengano già all’origine assiduamente e rigidamente controllati. 
  • Le opere di compensazione sono state concordate in modo inadeguato: una pro loco non può essere considerata la rappresentanza di un quartiere. L’entità e la natura degli interventi offerti (rifacimento del tetto della bocciofila e installazione di alcuni pannelli solari, per di più su una proprietà della Curia), costituiscono una mortificante elemosina. 
  • Le rilevazioni degli inquinanti in città evidenziano una situazione già compromessa che cozza con le promesse elettorali delle liste che hanno sostenuto l’attuale maggioranza sulla tutela dell’ambiente. Allo stesso modo la “gran cassa” sul mantenimento dell’integrità del patrimonio urbanistico come di quello paesaggistico si rivelano, alla luce dei fatti esposti, “parole vuote”. 

 

TUTTO CIO’ PREMESSO, I SOTTOSCRITTORI 

Si appellano al Sindaco perché, in forza al principio di precauzione e del diritto inderogabile alla salute dei cittadini, metta in atto tutte le possibili iniziative e si faccia altresì tramite anche presso la giunta ed il consiglio comunale per fermare immediatamente il progetto e l’iter autorizzativo necessario per l’apertura della 

cava/discarica in oggetto, per di più in un quartiere storico come quello di S.Bernardo, così importante e vitale per tutta la città. 

Ivrea, 10 Luglio 2014 

La prossima riunione dei cittadini si svolgerà giovedi 17 luglio alle ore 20.30, presso il pluriuso di Bellavista, piazza Primo Maggio. 

M5S di Ivrea. 

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