Poliambulatorio tra soldi e sanità.

Da sempre la sanità è il fulcro del nostro sistema paese, sia per i suoi pregi sia per i suoi difetti. Questi ultimi sono l’immane giro di soldi che vi orbita intorno e il rischio che qualcuno tenti di specularci sopra. Quello che sto per dire è in larga parte risaputo, ma porrò l’accento su alcuni fatti che non fanno altro che alimentare i miei dubbi sulla vicenda. Il poliambulatorio “Comunità” sorge nella nuova area d’Ivrea, ovvero il parco Dora Baltea. Quella zona nell’ultimo decennio è stata caratterizzata dalla nascita di nuovi edifici che hanno sostituito (fortunatamente) la ex Montefibre. Attenzione, proprio grazie a questo concetto di “rinnovo positivo” ai cittadini vengono mascherate le evidenti speculazioni che avvengono in quell’area, quasi a voler rimarcare che prima c’era il degrado, ora c’è il futuro, e se qualcuno ci guadagna più di altri bhè, fa parte del gioco, in fin dei conti meglio di prima no?! Ecco, qui sta la chiave di tutto, dalle strane geometrie dei parcheggi, alle improbabili volumetrie e forme dei palazzi passando per le zone ancora sbarrate e non accessibili, per non dimenticare poi la particolare viabilità della zona. Bene, oggi però ci soffermiamo sul nuovo poliambulatorio, che entrando in funzione nel 2016 ha sostituito molte sedi distaccate dell’ASL. Già durante la costruzione, il mormorare sulla forma inopportuna dello stabile era noto tema di dibattito cittadino, tra l’altezza che copriva la “vista serra” e la sua sagoma stretta e alta, in molti si erano abbandonati a critiche. Tutte queste critiche, opportunamente messe a tacere dal “coro istituzionale” con il solito mantra degli ignoranti impreparati che criticano su argomenti che non conoscono e si oppongono al bene e al progresso del paese. La solita storia insomma, non a caso , a poco più di un anno di attività ci sia accorge che lo stabile è inadeguato, progettato male e realizzato peggio. Ovviamente la colpa non è mai di nessuno e con la rodata scusa dell’interesse pubblico iniziano le richieste di ampliamento e deroga. Ora, uno stabile nuovo, costato decine di milioni di euro di soldi pubblici, edificato su un fazzoletto di terra inspiegabilmente stretto, a solo un anno dall’apertura necessità già di lavori di ampliamento!? Possibile che chi di dovere non si faccia le stesse domande? Ma andiamo nello specifico; a causa della larghissima affluenza di utenti (come se non si sapesse in anticipo il bacino d’utilizzo) ASL TO4 ha avanzato la richiesta di ampliare di circa 270mq e riorganizzare il piano terreno dell’edificio da destinare ad accettazione, attesa e prelievo. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale d’Ivrea la richiesta di costruire in deroga agli strumenti urbanistici è stata accolta a maggioranza del consiglio, con astensione delle forze di minoranza, me compreso. PD e sodali hanno votato a cuor leggero la deroga, secondo loro dovuta ed atto di civiltà nei confronti dei poveri sofferenti in coda al centro prelievo. Ecco qui il solito ricatto dell’interesse pubblico. D’ indagare sulle responsabilità delle figure che hanno fatto si che un nuovo stabile nascesse progettualmente inadeguato invece non se ne parla proprio,si preferisce alzare le mani al cielo e recitare la preghiera dei “beati coloro che sostengono il PIL socializzando i costi e privatizzando i profitti”.

One thought on “Poliambulatorio tra soldi e sanità.

  1. Sono d’accordo sulle tue riflessioni. Mi sono iscritta al movimento , ma mi risulta complicato capire se cio’ e’ avvenuto.

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