Posizione del Movimento 5 Stelle Mondovì riguardo al progetto immobiliare “Altipiano bis”

A Mondovì sono stati costruiti nuovi supermercati, nuovi palazzi e in
progetto c’è il tanto discusso Altipiano bis. Il Movimento 5
Stelle di Mondovì ritiene che questa nuova ondata di cemento che si
sta per abbattere sulla nostra città non sia di alcuna utilità  per
la comunità per i seguenti motivi:

 

  • Un’altra bella  fetta di verde e terreni coltivabili della città scomparirà.
    Ricordiamo che il consumo del territorio è uno dei maggiori
    problemi dell’Italia e non sta purtroppo risparmiando il nostro
    comune.
  • E’ evidente che in  molti quartieri di Mondovì un certo numero di case è disabitato.
    Perché allora costruire nuove residenze? E’ in grado
    quest’amministrazione di dirci l’effettivo numero degli immobili
    non abitati?

Pertanto secondo noi, sarebbe piu’ utile incentivare la
riqualificazione delle case esistenti secondo i criteri della
bioedilizia e del risparmio energetico, come è stato fatto ,ad
esempio, a Vezzano
Ligure (SP) e disincentivare la tendenza a mantenere le abitazioni
vuote applicandovi un’extra tassa. Molto interessante è pure la
strada intrapresa dal comune di Cassinetta di Lugagnano (Mi), primo
comune in Italia a crescita zero.

Il
Sindaco Domenico Finiguerra è stato eletto nel 2007 in una lista
civica e la decisione di adottare la “crescita zero” è
pienamente condivisa dai suoi concittadini che lo hanno approvato
dopo aver partecipato a numerose assemblee pubbliche e dunque per i
prossimi 5 anni non sono previste
nuove
c
ostruzioni.
n accordo con i suoi cittadini è iniziato uno scambio di idee e
proposte che aiutasse il sindaco e i suoi amministratori a trovare le
risorse necessarie a compensare le fiscalità che non sarebbero
entrate da nuova urbanizzazione.

La prima scelta stata quella di ridurre le spese: nessuno staff per il
primo cittadino e per gli assessori, niente ufficio stanmpa, l’unica
auto blu è una Panda verde e ognuno si muove con i propri mezzi,
treno o bici. E un passo è stato fatto anche verso la “finanza
creativa”.

Ad esempio il numero dei matrimoni celebrati a Cassinetta è cresciuto
notevolmente grazie anche al ai luoghi incontaminati che si prestano
come splendida cornice al giorno più bello e dunque sindaco e
assessori sono a disposizione della celebrazione nelle ville
settecentesche anche in orari strani (ma a prezzo maggiorato).

 

Dal lato edilizio così l’Amministrazione è riuscita a recuperare e
riutilizzare edifici già esistenti; ha programmato piste
ciclopedonali per disincentivare l’uso dell’auto e ha iniziato
progetti per la tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico
e per la salvaguardia dell’agricoltura. Dice il Sindaco Finiguerra:

Consumo di suolo che talvolta diventa spreco: sono centinaia i capannoni
vuoti e le case sfitte. Tutto suolo rubato all’agricoltura, senza
nessun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della
vita dei cittadini.

Concludendo, se le passate amministrazioni hanno commesso gravi errori di
valutazione concedendo in maniera indiscriminata permessi di
costruzione, cio’ non deve giustificare l’odierna amministrazione
dal lavarsene le mani. Si deve avere il coraggio di bloccare questo
inutile scempio anche con il rischio di andare incontro a vie legali,
poiché salute ed ambiente sono valori non contrattabili.Infatti è
ormai noto a tutti che qualità dell’ambiente e salute di chi ci
vive sono tra loro  strettamente correlati.

 

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