Processo Scarsi e referendum: due ottime occasioni per difendere il bene comune

Questa mattina alla prima udienza del processo contro Gino Scarsi erano presenti fuori dal tribunale di Alba molti cittadini e tanti movimenti, tra cui il MoVimento 5 Stelle. L’accusa di terrorismo ecologico da parte della Società Vigolungo è chiaramente strumentale. Il territorio è con Gino che ha semplicemente voluto difendere, con toni diretti, la salute dei concittadini roerini e del territorio contestuale. Ricordo che la ridicola richiesta di risarcimento danni nella quota di 50.000 euro è stata avanzata dall’azienda, la quale aveva l’interesse di impiantare nel territorio di Canale una centrale a biomasse devastante dal punto di vista di impatto ambientale e sulla salute dei cittadini.
Azioni pacifiche come quella di questa mattina sono il vero sale della democrazia: gruppi di cittadini che si riuniscono pacificamente per la difesa del bene comune e che solidarizzano con chi della difesa dello stesso ha fatto la propria bandiera. Saremo ancora al fianco di Scarsi per il prosieguo del processo, la cui prossima udienza è prevista per il 31 maggio.
Intanto l’occasione da non perdere per salvaguardare in prima persona il bene comune ci è data dai referendum del 12 giugno: in questo caso l’acqua, il suolo, la salute. Il quorum verrà raggiunto ed i referendum passeranno! Tutti!

Fabrizio Biolé – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle

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