Riassunto serata Politiche Sociali

Comunicato stampa Movimento Cinque Stelle Ivrea

Domenica 20 maggio alle ore 21, presso il Centro Civico Bellavista di Ivrea si è tenuto un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle di Ivrea dal titolo “Politiche sociali: perché nessuno resti indietro”
Dopo aver salutato e ringraziato gli intervenuti Massimo Fresc, candidato Sindaco di Ivrea per il M5S, ha delineato le linee programmatiche del M5S per le politiche sociali ricordando che, nei giorni scorsi, accompagnato dai candidati consiglieri, ha potuto incontrare associazioni cittadine che operano nel sociale. Il confronto ha permesso di comprendere meglio i disagi e le esigenze dei molti cittadini di Ivrea che si trovano in condizioni di difficoltà.
Fresc ha proseguito presentando il progetto del reddito comunale, strumento necessario per superare emarginazione e povertà. Questo strumento permetterà di supportare fasce della nostra popolazione cadute in una condizione di povertà, facendo seguito ad altre esperienze quali quelle del Comune di Livorno e di Marino. Un tema che sarà necessario affrontare riguarda la difesa dei diritti dei cittadini del campo Rom a cui deve essere garantita una struttura di servizi igienici adeguati e più in generale di normale convivenza civile. Questo però deve comportare parallelamente il rispetto di una serie di doveri, come ad esempio l’obbligo della scolarità dei bambini. Perché il dovere dell’accoglienza non può essere disgiunto dall’obbligo della legalità.
Un altro tema importante che deve essere affrontato l’Ospedale di Ivrea che versa in condizioni difficili soprattutto per il Pronto Soccorso, Pediatria ed Emodinamica. Sarà necessario un dialogo serrato con la Regione perché il presidio ospedaliero eporediese possa tornare ad essere un punto d’eccellenza regionale. Laura Agea, portavoce al Parlamento Europeo, membro della commissione per l’occupazione e gli affari sociali, ha sottolineato come grazie al lavoro del M5S al Parlamento Europeo sia stato possibile riconoscere fondi specifici perché l’Italia possa attuare il Reddito di Cittadinanza, ma sarà necessario vigilare perché questa norma non resti lettera morta. “Questo risultato vuole toglie qualunque giustificazione a quanti lanciano allarmi sulle coperture del Reddito di Cittadinanza che, ricordo, esiste in tutti i paesi europei tranne la Grecia”. Davide Bono, consigliere regionale, vicepresidente della Commissione salute, medico, ha sottolineato quello che sarà il tema più importante in ambito sanitario nei prossimi anni, ossia l’assistenza per le malattie degli anziani, dall’Alzheimer alle altre patologie geriatriche. “Una soluzione è quella di favorire l’assistenza domiciliare che avrebbe risvolti positivi sia sociali e umani che economici, limitando al minimo indispensabile l’ospedalizzazione e mantenendo in famiglia il malato. Anche dal punto di vista economico i costi, per lo stesso servizio, risulterebbero decisamente inferiori riconoscendo un contributo alla persona che assiste che oggi, con gli assegni domiciliari familiari che il Comune di Torino sta sperimentando per 600 euro a famiglia al mese, costa decisamente meno di quanto costa una settimana di ricovero di un malato, pari a più di 1.000 euro”. Raffaele Quitadamo, assessore alle Politiche Sociali, Lavoro, Giovani e Anziani del Comune di San Mauro Torinese ha raccontato la sua esperienza, ponendo l’attenzione sul problema della casa, sempre più grave in tutto il torinese. Oggi oltre 600.000 persone avrebbero bisogno di una casa popolare a fronte di case popolari sufficienti per 250.000 persone. La Regione voleva caricare il peso maggiore del costo delle case popolari sui Comuni, violando la legge e di fatto impedendo l’uso delle case popolari perché i Comuni non dispongono delle risorse per mantenerle. “Grazie al lavoro di squadra con i portavoce regionali, fra i quali anche Davide Bono, siamo riusciti e far rientrare la giunta regionale su posizioni meno gravose per i Comuni.” Per rispondere ai bisogni dei cittadini più fragili si è ripresa la pratica dell’affitto concordato che permette di ridurre i costi dell’affitto e contemporaneamente ai proprietari di avere una garanzia da parte del Comune che, per quanto minore, quell’affitto verrà pagato. Inoltre i Comune ha deciso di far pagare ai proprietari meno tasse sulla seconda casa, ossia quella messa in affitto. Dopo una domanda dal pubblico che riguardava il tema dell’immigrazione a cui i relatori hanno risposto riaffermando la necessità di gestire l’accoglienza con umanità, ma con la determinazione di imporre all’Europa l’assunzione delle sue responsabilità nell’accoglienza dei migrati, la serata si è conclusa
ricordando i prossimi appuntamenti che vedranno sabato 26 maggio alle 21 presso il Canoa Club un incontro sul tema del Lavoro in Canavese; domenica 27 maggio l’Open Day Rousseau al Salone dei 2000, in via Jervis 11 (Portineria del Pino).

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